Sono le parole più silenziose, quelle che portano la tempesta.
Friedrich Wilhelm Nietzsche
Sono le parole più silenziose, quelle che portano la tempesta.
Friedrich Wilhelm Nietzsche
Vorrei strapparlo
con le mie mani
questo cuore sordo
e berne il sangue
fino a prosciugarlo
e morderlo masticarlo
sputarne i pezzi
e calpestarli
sotto le suole
di questa vita
01/06/2015
Non resta
che la pelle
a ricoprire queste ossa
questo cuore stanco
Una inutile gabbia
a racchiudere il nulla
che è rimasto di noi
30/05/2015
Finché tu esisti,
finché il mio sguardo
ti cerca al di là delle colline,
finché niente
mi riempie il cuore,
se non è la tua immagine, e c’è
una remota possibilità che tu sia viva
da qualche parte, illuminata
da una luce – qualunque…
Finché
io ho il senso che sei e che ti chiami
così, con quel nome tuo
così piccolo,
continuerò come adesso, amata
mia,
affranto di distanza,
sotto l’amor che cresce e che non muore,
questo amor che continua e non finisce.
Ángel González
Amarti m’affatica
Mi svuota dentro
Qualcosa che assomiglia al ridere nel pianto
Amarti m’affatica
Mi dà malinconia
Che vuoi farci: è la vita
È la vita, la mia
Amami ancora
Fallo dolcemente
Un anno un mese un’ora
Perdutamente
Amarti mi consola,
le notti bianche
Qualcosa che riempie
vecchie notti fumanti
Amarti mi consola,
mi dà allegria
Che vuoi farci è la vita
È la vita, la mia
Amami ancora,
Fallo dolcemente
Solo per un’ora
Perdutamente
Amami ancora
Fallo dolcemente
Solo per un’ora…
Perdutamente
Giovanni Lindo Ferretti
Prigioniero della tua stessa libertà
ti aggiri per queste stanze vuote
parlando con i tuoi fantasmi
Tra queste mura
fatte di cemento e nuvole
I tuoi ricordi
che sbiadiscono piano piano
che svaniscono
dietro le nebbie della mente
24/05/2015
Torno alle origini
torno nei miei luoghi
nelle mie stanze
alle mie cattive abitudini
mia ragione di vita
Aspetto ancora
ancora una volta
che tu venga a salvarmi
da me stesso
28/03/2015
Amo in te
l’avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l’audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l’impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.
amo in te l’impossibile
ma non la disperazione.
Nazim Hikmet
E scriverò per te,
per il tuo ricordo straziante
pochi versi dolenti
che tu non leggerai più.
Ma a me staranno atroci
inchiodati nel cuore
per sempre.
Cesare Pavese
Solo l’ovale
del mio volto
emerge dall’acqua
bocca naso occhi
a fissar soffitti
colmi di dolore
timpani sott’acqua
ad ascoltare
il mio respiro
ovattato
come fosse di qualcun altro
ad ascoltare
il battito del mio cuore
sperando sia il tuo
sprofondare
e poi riemergere di colpo
ed osservare
il cambio di colore
di quest’acqua
che profuma
di sangue e lavanda
e berne l’anima
sempre più densa
28/03/2015