La Morte…

Ecco che cos’era la morte: un vuoto immenso, infinito. Come il cielo buio che si estendeva a perdita d’occhio fuori da quella stanza. In che modo avrebbe vissuto la nuova realtà in cui Seiji non c’era più? Aveva cercato di prepararsi, era convinta di essere pronta ad affrontare la sua assenza, ma non aveva capito niente.

[…]

La morte – pensò ancora una volta Tamaki – è un grande vuoto che recide ogni legame. Quelli che restano non possono fare altro che continuare a stringere in mano un filo il cui capo opposto pende pietosamente.

da “IN”

di Natsuo Kirino

Porto sulle spalle…

Porto sulle spalle
il peso della vostra assenza

Porto sulle spalle
il dolore della solitudine

Porto sulle spalle
il bagaglio della mia vita

Porto sulle spalle
uno zaino pieno
di ciò che mi avete insegnato
dell’amore che mi avete donato

15/05/2020

Non importa…

Non importa
dove sarai
e non importa
dove io e la mia solitudine
ci saremo confinati

In quel momento
io sarò lì
ad alleviare la tua caduta
a leccare
le tue ferite
ad accoglierti
tra le mie braccia
per condividere
il tuo dolore

26/09/18

Temo fino all’angoscia…

Temo fino all’angoscia
nella mia solitudine di uomo,
che tu possa scomparire
come sei apparsa
improvvisamente quella sera.

Salvatore Quasimodo

e quando il giorno…

… e quando il giorno declina

quando il sonno ci prende

nei nostri letti diversi

i nostri sogni ci avvicinano

oggetti nella stessa tasca

e viviamo confusi

nello stesso pazzo sogno

I miei sogni ti assomigliano

Guillame Apollinaire