Ho sceso…

“Ho sceso, dandoti il braccio

almeno un milione di scale

e ora che non ci sei

è il vuoto ad ogni gradino”

Eugenio Montale

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No, non voglio baciarti…

No, non voglio baciarti
in una giornata di sole.
Non voglio che sia estate.
Non voglio che sia in mezzo alla folla.
Vorrei baciarti in una di queste sere d’inverno,
quando il sole scolora nel grigio e nel freddo;
quando sarà più facile
trovare, insieme,
l’alba dentro l’imbrunire.

Pablo Neruda

Di questo amore…

Di questo amore
che non è più
non so che farmene
di queste notti
non più complici
non so che farmene

Dei tuoi silenzi
che non mi parlano
dei tuoi sogni
cui non appartengo più
non so che farmene

Non so che farmene
di questo cuore
svuotato e stanco
di questa vita
che non è più

20/05/2016

Ti voglio bene, cara…

Ti voglio bene, cara, e ti odio, sei per me letteralmente l’aria che respiro, se mi manchi ti maledico come fa un annegato; mi fa male fisicamente esser lontano da te; non sei per me una donna, sei l’esistenza stessa; dove sei tu è la mia casa, tutto il resto è niente…

Cesare Pavese 

Quanto ancora?…

Quanto ancora?

Quanto ancora potrò resistere
quanto a lungo potranno durare
ancora
le mie menzogne?

Quanto ancora?
riuscirò ad indossare questa maschera?

Quando potrò finalmente
liberarmi da questo peso?

Quando potrò…
finalmente avvicinarmi a te?

26/03/2012

Alzandosi lentamente, Tamaru disse…

Alzandosi lentamente, Tamaru disse:
– Cechov ha scritto: «Se in un romanzo compare una pistola, bisogna che spari».
– Che significa?
Tamaru si mise in piedi di fronte a Aomame. Era più alto di lei solo pochi centimetri.
– Vuol dire che in un racconto non si devono introdurre oggetti se non sono necessari. Se in un racconto spunta una pistola, è necessario che a un certo punto della narrazione venga fatta sparare. Cechov amava scrivere racconti privi di fronzoli.
Aomame si sistemò le maniche del vestito, e mise in spalla la borsa a tracolla.
– È questo che ti preoccupa. pensi che se la pistola appare in scena, sicuramente farà fuoco.
– Assumendo il punto di vista di Cechov, sì.
– Quindi potendo vorresti evitarti di procurarmi la pistola.
– È un’arma pericolosa e illegale. Inoltre, aggiungerei che Cechov è uno scrittore attendibile.
– Ma questo non è un romanzo. Stiamo parlando del mondo reale.
Tamaru socchiuse gli occhi e guardò fisso il volto di Aomame.
– Chi può dirlo?

da: 1Q84

di Murakami Haruki