Tu sei questa storia d’amore…

Tu sei questa storia d’amore
Ti scrivo al futuro e al passato
al presente
sul tuo corpo
scrivo senza interruzione un amore
in pagine bianche che niente ha mai sfiorato
Ho mollato gli ormeggi del tempo
Passato presente futuro
Ogni ora vissuta ricomincia
Fino all’ora della morte…

Jean Claude Izzo

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La conosci tu la solitudine?

La conosci tu la solitudine?
Sì, quella dei poeti e degli impotenti.
La solitudine?
Quale solitudine?
Ma lo sai che non si è mai soli?
E che dovunque ci portiamo addosso
il peso del nostro passato e anche quello del nostro futuro?
Tutti quelli che abbiamo ucciso sono sempre con noi.
E fossero solo loro, poco male.
Ma ci sono anche quelli che abbiamo amato,
quelli che abbiamo amato e che ci hanno amato.
Il rimpianto,
il desiderio,
il disincanto e la dolcezza,
le puttane e la banda degli dei!
La solitudine risuona di denti che stridono,
chiasso, lamenti perduti…
se soltanto potessi godere la vera solitudine,
non questa mia solitudine infestata dai fantasmi,
ma quella vera,
fatta di silenzio e
tremore d’alberi.

Albert Camus

Le stagioni hanno perduto…

Le stagioni hanno perduto il loro significato. Domani, ieri, che vogliono dire queste parole? Non c’è che il presente.
Una volta nevica. Un’altra volta piove. Poi c’è un po’ di sole, un po’ di vento. Tutto ciò è adesso. Non è stato, non sarà. È. Sempre. Tutto insieme. Perché le cose vivono in me e non nel tempo. E in me tutto è presente. Ieri sono nato sulla riva del lago. Adesso l’acqua è molto nera, molto cupa. Le sere trascinano tra le onde i giorni dimenticati. Se ne vanno verso l’orizzonte come se navigassero in mare. Ma il mare è lontano da qui. Tutto è così lontano.
Credo che presto sarò questo. Qualcosa si romperà in me o in qualche parte dello spazio. Partirò verso altezze sconosciute. Sulla terra non c’è che la mietitura, l’attesa insopportabile e l’inesprimibile silenzio.

da Ieri
di Agota Kristof

Trainspotting intro…….

Scegliete la vita

scegliete un lavoro

scegliete una carriera

scegliete la famiglia

scegliete un maxi televisore del cazzo

scegliete lavatrice, macchina, lettore cd ed apriscatole elettrici…

scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita

scegliete un mutuo ad interesse fisso

scegliete una prima casa

scegliete gli amici

scegliete una moda casual e le valigie in tinta

scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo

scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina

scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi

               ingozzate di schifezze da mangiare

alla fine scegliete di marcire…di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete pigliato per rimpiazzarvi…

scegliete un futuro…

scegliete la vita…

ma perche’ dovrei fare una cosa cosi….

io ho scelto di non scegliere la vita…

ho scelto qualcos’ altro…

le ragioni?

non ci sono ragioni………………

***   ***   ***

introduzione di Trainspotting

colonna sonora “Lust for Life” di Iggy Pop

Ancora piango…

Ancora piango

lacrime amare

versate al ricordo

di cio’ che e’ stato

 

versate alla consapevolezza dell’ errore

alla paura del futuro

versate ai risvegli notturni

alle ansie e allo sconforto

 

come la risacca

si svuota il mio cuore

 

08/07/08 – Capoliveri