Viaggio d’inverno…

Viaggio d’inverno
su vagoni colmi
di profumi dozzinali
indossati da poveri
con vestiti della domenica

Profumi a coprire
odori, umori
provenienze e destinazioni
vestiti che coprono lividi
ferite dell’anima
vestiti che svelano attese
che urlano
speranze disattese

Viaggio d’inverno
su vagoni colmi
di cuori infranti
di vite rosicate
di vite al limite

21/12/2014

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Durante tutto il viaggio…

Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse come la mia ombra
mi stava accanto anche nel buio
non dico che fosse come le mie mani e i miei piedi
quando si dorme si perdono le mani e i piedi
e io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno

durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse fame o sete o desiderio
del fresco nell’afa o del caldo nel gelo
era qualcosa che non può giungere a sazietà
non era gioia o tristezza non era legata
alle città alle nuvole alle canzoni ai ricordi
era in me e fuori di me

durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
e del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia

da In esilio, Varsavia 1960

di Nazim Hikmet

Lo spazio che scorre…

Lo spazio che scorre

attraverso i finestrini

di un treno in corsa

in un ipotetico viaggio

verso l’ ignoto

perdendo per strada

sogni, ricordi, illusioni

frammenti di vita che se ne vanno

che lasciano spazi su tele bianche

per quadri

ancora da dipingere

 

21/10/09 – In viaggio

Ed il sole scompare…

Ed il sole scompare

lentamente ma non troppo

dietro una linea immaginaria

di confine fra la terra ed il cielo

 

L’ orizzonte cosi infinitamente piatto

di questi paesaggi di pianura

un aereo sembra seguire il mio viaggio

vola parallelamente all’orizzonte

illuminato dagli ultimi raggi di sole

sembra un proiettile di fuoco

 

E vado avanti cosi

trascinato dalle cose, sempre quelle

e’ tutto cosi uguale

cosi privo di sensazioni, di emozioni

infinitamente piatto

come il paesaggio che mi circonda

 

17/03/00 – Milano

Viaggio…

Forti contrapposizioni

cielo blu, l’ arcobaleno

ora gioia ora dolore

 

Tutto cio’ mi sta’ avvolgendo

son seduto…sto viaggiando

turbinio nella mia mente

c’e’ qualcosa di eccitante

 

Una musica incoerente

prende piede lentamente

guardo fuori…l’ orizzonte

ho uno specchio qui di fronte

il mio viso vedo affranto

come reduce da un pianto

 

C’e’ qualcuno a fianco a me

sembra essere il mio boia

nasce dentro me un sorriso

perche il pianto era di gioia

 

23/02/95 – Lodi

di ritorno dalla Norvegia…

…e finisce cosi…una settimana strana fatta di sensazioni combattute, che non riesco a capire, che non riescono ad avere un ordine ed un nome nel mio cervello e nel mio cuore.

E’ una situazione dalla quale non riesco, o  forse, molto piu’ probabilmente, non voglio staccarmi.

Come se staccassi la spina al mio respiratore artificiale…alla macchina che mi tiene in vita.

11/04/09