E avevo capito…

E avevo capito che l’epicentro dell’esplosione è un cruccio che parte da dentro e da dentro ci caria. Da li partono le crepe, come un vetrosi frantuma e resta in piedi. Non si invecchia giorno dopo giorno, si invecchia di colpo, di un nodo amaro. Una scintilla guasta che ci folgora, ci insudicia… sparge amarezza sul nostro viso.

da Venuto al mondo

di Margaret Mazzantini

Tutti perdiamo continuamente…

Tutti perdiamo continuamente tante cose importanti […] Occasioni preziose, possibilità, emozioni irripetibili. Vivere significa anche questo. Ma ognuno di noi nella propria testa, sì, io immagino sia nella testa. Ha una piccola stanza dove può conservare tutte queste cose in forma di ricordi. Un po’ come le sale della biblioteca, con tanti scaffali. E per poterci orientare con sicurezza nel nostro spirito, dobbiamo tenere in ordine l’archivio di quella stanza: continuare a redigere schede, fare pulizie, rinfrescare l’aria, cambiare l’acqua ai fiori. In altre parole, tu vivrai per sempre nella tua biblioteca personale.

da Kafka sulla spiaggia

di Murakami Haruki

Un attimo di gioia ancora uno…

Un attimo di gioia ancora uno, strappato alla vita che impaziente lo aspettava fuori, al varco. Per riprenderselo di nuovo. Con le sue domande e i suoi dubbi. Le sue leggi e le sue norme. Perché non si può far aspettare la vita. C’è sempre una porta da aprire o da chiudere. Si chiedeva cosa dovesse fare. Aprire la porta per capire che cosa si era lasciato dietro. O chiuderla per sempre. Che cosa voleva? Non lo sapeva più.

da Marinai perduti

di Jean Claude Izzo

La voglia di vivere…

La voglia di vivere è egoista. La vita stessa lo è. Nella vita non si ha nient’ altro che la vita, solo la vita. E il mondo è grande e anche i piaceri. Quante volte si può amare veramente in una vita?

da Marinai perduti

di Jean Claude Izzo

Il come ed il perché …

Il come ed il perché un ricordo riaffiori  ti prenda alla gola lo si ignora sempre. I ricordi sono li e basta. Pronti ad approfittare della benché minima occasione. Per trascinarti verso mondi perduti. I ricordi, comunque, anche i più belli o i più insignificanti, sono momenti di vita sprecati.

Testimoni dei nostri atti incompiuti. Riaffiorano come per cercare di trovare una realizzazione. O una spiegazione.

da Marinai perduti

di  Jean Claude Izzo 

Solo. E nel silenzio…

Solo. E nel silenzio. Ero avvolto da ghirlande di stelle. Dalla volta che disegnavano nel cielo nero. E dal riflesso sul mare. Unico movimento quello della mia barca che galleggiava sull’ acqua.

Restai così senza muovermi. Con gli occhi chiusi. Fino a quando, finalmente, sentii sciogliersi quel groppo di disgusto e di tristezza che mi opprimeva. Qui, l’ aria fresca restituiva al mio respiro il suo ritmo umano. Libero dalla sua lunga angoscia di vivere e morire.

da Solea

di Jean Claude Izzo

Scruta il proprio viso…

Scruta il proprio viso riflesso nello specchio della toilette. Senza muovere un muscolo, si osserva a lungo con occhio critico. Tiene le mani posate sul ripiano del lavandino. Sta col fiato sospeso, senza fare nemmeno un battito di ciglia. Con la speranza che, restando cosi’, forse nello specchio vedra’ apparire qualcos’ altro. Oggettivare ogni sensazione, appiattire la coscienza, congelare temporaneamente ogni logica, e magari solo per pochi attimi fermare lo scorrere del tempo. Questo e’ cio’ che cerca di fare. Nella misura del possibile, dissolvere il proprio essere nel paesaggio. Far apparire ogni cosa come una natura morta neutrale.

da After Dark

di Murakami Haruki

li dove vive l’ anima…

Li dove vive l’ anima, l’ altro e’ vicino. Avevo bisogno della tua esistenza. Per andare avanti. Aprire le porte intorno a me.Vivevo nel chiuso. Per pigrizia. Ci si accontenta sempre piu’ facilmente. Un giorno ci si accontenta di tutto. E si crede di aver trovato la felicita’.

da Casino Totale

di Jean Claude Izzo

l’ occhio umano…

[…] l’ occhio umano per quanto formidabile coglie solo la superficie delle cose. Lo sguardo ci scivola sopra, guidato dalla percezione soggettiva che ci permette di vedere soltanto una porzione limitata della realta’ – ossia la nostra, formata da aspettative ed esperienze personali.

In alcuni momenti, pero’, la luce cade da un’ angolazione diversa e smentisce la nostra realta’, […]

da Con te fino alla fine del mondo

di Nicolas Barreau

I cani ti perdonano sempre…

I cani ti perdonano sempre e non si offendono mai: e’ questo che li differenzia dai gatti e da quasi tutte le donne.

da Con te fino alla fine del mondo

di Nicolas Barreau