Annientarsi…

Annientarsi
Annullarsi
ogni sera
Avvelenarsi
piano piano
giorno per giorno
nella speranza
di abbreviare i tempi

29/03/2012

Se dopo…

Se dopo
fosse come il sogno
allora vorrei che fosse adesso

per averti ancora
per amarti in eterno

05/03/2012 Cistierna – Spagna

Io non c’ero…

Io non c’ero…
non c’ero
ed è solo colpa mia
tutto quello che è successo

Non me lo perdono
non me lo perdonerò mai

Avevo promesso
avevo promesso di proteggerti
di darti una vita felice
ed invece sono riuscito solo
a rovinartela questa vita
sono riuscito a togliertela
la tua vita

Darei la mia vita
perchè tu potessi riavere la tua

11/01/2012

 

È giunto il tramonto…

È giunto il tramonto e io sto chinato, marciando nella mia strada, il mio dolore mi sta facendo marcire. I miei capelli sono diventati grigi e il dolore si è conquistato la mia anima. Ha messo radici nella mia anima. Ogni giorno che passa va in pezzi la gioventù …

da Tefteri

di Vinicio Capossela

Io non mi faccio capace…

Io non mi faccio capace
non posso credere
non posso pensare
che fino a quando
aprirò gli occhi ogni mattina

questi occhi
tristi e rossi
di lacrime e vino

non vedranno più il tuo volto
il tuo sorriso
non incontreranno più
il tuo sguardo

preferisco morire
che vivere senza

10/12/2011

Aiutami…

Aiutami, ovunque tu sia
Aiutami, io sono stanco
Aiutami
a smettere di soffrire
Aiutami
a morire

16/10/2011

Perdonami…

Perdonami
per quanto non ce la faccio
per quando mi sento sopraffatto
per quando le lacrime hanno la meglio
per quando non trovo la forza di reagire

Perdonami
per il male che ti faccio
per il vino che bevo
per le parole non dette
per il buio che mi avvolge

15/10/2011

Non c’è un limite…

Non c’è un limite al dolore, pensa Ida,non c’è fine, Faustino, e a me mi sembra di non avere più lacrime, le sembra, il dolore, una cassapanca di legno scuro riempita così tanto che non si chiude più.

da Dove finisce Roma

di Paola Soriga

Cosa ne sapete voi…

Cosa ne sapete voi
del mio malessere
della fatica che faccio
ad illudervi
a farvi credere che sto bene

Cosa ne sapete voi
del dolore che provo
del dolore che non molla
degli spilli
che ho piantati nel cuore
che mi trafiggono
ad ogni piccolo movimento

15/09/2011

Per queste ragioni…

Per queste ragioni non ho paura di morire. Accogliere la morte fisica, per me sarebbe piuttosto un sollievo. Mi libererebbe per sempre dalla sofferenza di essere me stesso, da questa prigione senza speranza […] che la vita è una cosa molto più limitata di quanto credano coloro che si trovano presi nel turbine dell’esistenza. La luce viene a illuminare le azioni della vita per un periodo di tempo limitato e brevissimo. Per qualche decina di secondi soltanto, forse. Passati i quali se ne va, e se uno non è riuscito ad afferrare la rivelazione che gli veniva offerta in quel momento, non avrà una seconda opportunità. E dovrà vivere il resto dei suoi anni in profonda solitudine, in un rimpianto senza speranza. In quel mondo senza luce non potrà più sperare di ricevere nulla. Tutto ciò che gli resterà in mano sarà solo la carcassa effimera di ciò che avrebbe dovuto esserci.

da L’uccello che girava le viti del mondo

di Murakami Haruki