Non c’è più gioia
non c’è più vita
non c’è speranza…
nessuna luce
in fondo al tunnel
Io resto qui
ad aspettare
seduto sul fondo
di questo mare
Io resto qui
ad aspettare
da questo abisso
non si risale
11/03/2014
Non c’è più gioia
non c’è più vita
non c’è speranza…
nessuna luce
in fondo al tunnel
Io resto qui
ad aspettare
seduto sul fondo
di questo mare
Io resto qui
ad aspettare
da questo abisso
non si risale
11/03/2014
Il vento cala e se ne va
lo stesso vento non agita
due volte lo stesso ramo
di ciliegio
gli uccelli cantano nell’albero
ali che voglion volare
la porta è chiusa
bisogna forzarla
bisogna vederti, amor mio,
sia bella come te, la vita
sia amica e amata come te
so che ancora non è finito
il banchetto della miseria
ma finirà
da Lettere dal carcere a Munevvér 1947
di Nazim Hikmet
Ho una solitudine
così affollata
così piena di nostalgie
e di volti di te
di congedi passati
o baci benvenuti
alla prima occasione
e in ultimo termine
ho una solitudine
così affollata
che posso organizzarla
come fosse un corteo
per colori
misure
e promesse
per epoche
per tatto
e per sapore …..
senza esitare
mi abbraccio alle tue assenze
che vengono e mi assistono
col mio volto di te
sono pieno di ombre
di notti e desideri
di molte risa e qualche
disappunto
i miei ospiti accorrono
giungono come sogni
con i loro rancori
l’assenza di purezza
io metto una scopa
dietro la porta
perché voglio stare solo
col mio volto di te
ma il volto di te
guarda da un’altra parte
con gli amorosi occhi
che non m’amano più
come viveri
che cercano la fame
guardano e guardano
e spengono il mio giorno
i muri se ne vanno
resta la notte
la nostalgia va via
non resta nulla
il mio volto di te
ormai chiude gli occhi
ed è una solitudine
tanto desolata.
Mario Benedetti
Spero,
di averti lasciato qualcosa
di tutti questi miei pensieri
che si accavallano, si mischiano
si sovrappongono
Spero di averti lasciato qualcosa
qualcosa di più
del mio dolore
delle mie lacrime
Spero di averti lasciato qualcosa
che possa sopravvivere
al tempo alla pioggia
a tutto quello che non c’è più
Spero di averti lasciato qualcosa
che possa sopravvivere
alla mia assenza
25/01/2014
Tu non ci sei
ma non importa
continuerò a baciare
di te
l’assenza
Antonio Nazzaro
Ho chiuso gli occhi, per un attimo, e in quell’ attimo l’ ho rivista che mi sorrideva radiosa e mi diceva ti porto a vedere le stelle. Ho sperato di non riaprirli più, di morire accompagnato dal suo sorriso. Impossibile, troppa grazia, io vivo, nonostante tutto io vivo. Se è vero che i sogni aiutano a vivere allora io vivo perché il mio sogno è morire.
da Cosa ti aspetti da me?
di Lorenzo Licalzi
L’ immagine è nitida,il palco di un night…
La moquette, la tappezzeria, le tende e tutto quello che c’è intorno è di un colore viola, come quello dei funerali.
Al centro del palco un pianoforte a coda, completamente bianco, ed i tasti, su cui si poseranno a breve le sottili dita del pianista sono invertiti…i neri al posto dei bianchi e viceversa come una fotografia al negativo; forse anche il piano non e’ bianco ma il suo esatto contrario.
Nel locale c’è puzza di fumo e alcolici, qui si può ancora fumare nei locali, specie in quelli di questo tipo.
Un vociare sommesso fa da sottofondo e da contorno al riflettore, che punta la sua luce rossastra su questo palco, ancora deserto, fino a quando entra il pianista…anche lui è vestito di bianco e nero o di nero e bianco, chissà, magro come la morte si…
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“L’illusione è rara” disse in tono gelido. “Si crea grazie alla complicità del caso. Le parole suggeriscono, il resto è puro esercizio della fantasia. L’illusione non può confrontarsi con la realtà. Un attimo prima che si incontrino bisogna fare in modo di annullarsi, scomparire perché il ricordo sia incerto e di tutto quello che è accaduto rimanga solo una vaghissima percezione di piacere, di bellezza”.
da Il mondo non mi deve nulla
di Massimo Carlotto
Amori mediocri sopravvivono.
Amori grandi vengono distrutti
dalla loro stessa intensità.
Io ti lascio
lo spazio bianco
l’ombra vuota
l’anima violata
senza confini
Mettili tu
i colori
riempi gli spazi
dai un senso
a questo niente
prima che svanisca
23/11/2013 – Pescara