La mappa dei sentieri …

La mappa dei sentieri
di questa solitudine
che porta alla follia
è bagnata di lacrime
è una notte agitata
fatta d’ ansia e di sospiri
di pensieri raccolti
dentro un cesto di spine
a pungermi l’ anima
a raccogliere
brandelli di cuore
frammenti di vita

01/05/2011 – Pescara

È giunta l’ ora…

È giunta l’ ora
è arrivato il momento
dei nostri fantasmi

Ombre sorde volteggiano
lungo strade deserte
corpi vuoti
trascinano pesanti fardelli

Anime mute
urlano il silenzio
di ricordi
di amori passati
presenti, futuri

Sempre gli stessi
come orchi che fuggono
dalle caverne dell’ inconscio
si presentano nudi
a chiedere il conto
dei nostri errori

01/05/2011 – Pescara

Ti ho abbandonata…

Ti ho abbandonata

come abbandono

queste lacrime

che non smettono

di scorrere sulle mie guance

Purtroppo la vita continua

ma non la mia

e’ solo il mio corpo

che continua a respirare.

Io sono morto.

Sono morto dentro

sono un involucro vuoto

che si trascina

giorno dopo giorno

Non mi resta altro

che la solitudine

il senso di colpa

ed un dolore…

che non ha confini…

che non ha fine

 

01/12/2010 – Pescara

Sopravvivere a te…

Sopravvivere a te

è un dolore infinito

un dolore che non si può

ne spiegare ne capire

Sopravvivere a te

è come avere uno

dieci cento mille coltelli

piantati nel cuore 

e nella testa

Il tempo non è più tempo

i minuti diventano ore

le ore giorni, i giorni anni

I pianti

le urla le lacrime

non placano

questa sofferenza

 

Pescara – 12/11/2010


e sono rimasto solo…

[…]…e sono rimasto solo, di nuovo solo, definitivamente solo. E’ una strana sensazione, terribile e disperata, che ha un vantaggio, però: ti toglie del tutto la paura di morire, perchè ti sembra che tutto sia finito con l’ ultimo affetto che avevi e che non c’è più. Gli altri, il mondo intero, sono un film che guardi neppure troppo interessato, ma non è la tua vita, della tua vita ci sei rimasto solo tu. E così la vita in un mondo che non ti appartiene finisce per perdere tutto il valore che ha.

da Che cosa ti aspetti da me?

di Lorenzo Licalzi

Cosa ne sapete Voi…

Cosa ne sapete Voi

del dolore che si prova

del sapore che ha

assaggiare la morte da soli

Guardarsi allo specchio

e non riconoscersi

Occhi gonfi

come dirigibili di lacrime

pronti ad esplodere

a riversarsi

sul cuore, sulla vita

nella speranza

un giorno

di non svegliarsi piu’

16/10/2010 – Pescara


Che senso ha…

Che senso ha

tutto questo dolore

questa sofferenza

questa vita

La morte e’ una cosa strana

non c’e’ nessun senso

nessuna spiegazione 

nessun perche’

nessuna ragione

16/10/2010 – Pescara


Dammi la forza…

Dammi la forza

amore mio

per superare questo dolore

almeno il tempo

strettamente necessario

per non causarne altro

e poi raggiungerti

ovunque sarai

17/09/2010 – Milano


Ti ho uccisa io…

Ti ho uccisa io

amore mio

e’ colpa mia

Ti ho uccisa io

con le mie mani

con i miei gesti

con le mie parole

ed i miei silenzi

Non ho piu’ niente

non sono piu’ niente

non mi resta che aspettare

per poterti raggiungere presto

14/09/2010 – Atene


Il rumore del tonfo…

Il rumore del tonfo

delle lacrime

sul fondo

del pozzo nero

che e’ diventato il mio cuore

sara’ la mia 

tortura cinese

Prezzo troppo piccolo

da pagare

per espiare

le mie colpe

14/09/2010 – Atene