Camminare sull’ orlo
del burrone del dolore
mano nella mano
con la speranza
di poter cadere
con la paura
di sopravvivere ancora
con la consapevolezza
di chi non ce la fa più
20/12/2010 – Pescara
Camminare sull’ orlo
del burrone del dolore
mano nella mano
con la speranza
di poter cadere
con la paura
di sopravvivere ancora
con la consapevolezza
di chi non ce la fa più
20/12/2010 – Pescara
La cosa più triste
la cosa più grave
e’ il non avere la possibilità
di recuperare
Non riesco a pensare
di sopravvivere a te
di sopravvivere
alla morte di un amore
di questo amore
che non ho capito
che non ho apprezzato
che non ho avuto il tempo
di rendermi conto
che era…felicita’
20/12/2010 – Pescara
Ci sono volte in cui
mi sembra non sia vero
in cui mi sembra
che tutto si sia fermato
Come se tutto fosse come prima
come se nulla fosse successo
come se nulla fosse cambiato.
Tutto prosegue.
Fino all’ attimo
in cui ti fermi
e ti rendi conto
che la realtà e’ un’ altra
e che ci mette poco
a vomitarti in faccia
come stanno le cose
a farti rendere conto
che e’ tutta un’ illusione
e che la vita
non sara’ mai piu’
la stessa.
04/12/2010 – Pescara
Suoni rumori immagini
che si accalcano
che si sovrappongono
nella mia testa
una dopo l’ altra
una a fianco all’ altra
un insieme senza forma
una nube, un caos
di immagini suoni pensieri ricordi
27/10/2010 – Pescara
Ti ho abbandonata
come abbandono
queste lacrime
che non smettono
di scorrere sulle mie guance
Purtroppo la vita continua
ma non la mia
e’ solo il mio corpo
che continua a respirare.
Io sono morto.
Sono morto dentro
sono un involucro vuoto
che si trascina
giorno dopo giorno
Non mi resta altro
che la solitudine
il senso di colpa
ed un dolore…
che non ha confini…
che non ha fine
01/12/2010 – Pescara
Sopravvivere a te
è un dolore infinito
un dolore che non si può
ne spiegare ne capire
Sopravvivere a te
è come avere uno
dieci cento mille coltelli
piantati nel cuore
e nella testa
Il tempo non è più tempo
i minuti diventano ore
le ore giorni, i giorni anni
I pianti
le urla le lacrime
non placano
questa sofferenza
Pescara – 12/11/2010
[…]…e sono rimasto solo, di nuovo solo, definitivamente solo. E’ una strana sensazione, terribile e disperata, che ha un vantaggio, però: ti toglie del tutto la paura di morire, perchè ti sembra che tutto sia finito con l’ ultimo affetto che avevi e che non c’è più. Gli altri, il mondo intero, sono un film che guardi neppure troppo interessato, ma non è la tua vita, della tua vita ci sei rimasto solo tu. E così la vita in un mondo che non ti appartiene finisce per perdere tutto il valore che ha.
da Che cosa ti aspetti da me?
di Lorenzo Licalzi
Cosa ne sapete Voi
del dolore che si prova
del sapore che ha
assaggiare la morte da soli
Guardarsi allo specchio
e non riconoscersi
Occhi gonfi
come dirigibili di lacrime
pronti ad esplodere
a riversarsi
sul cuore, sulla vita
nella speranza
un giorno
di non svegliarsi piu’
16/10/2010 – Pescara
Che senso ha
tutto questo dolore
questa sofferenza
questa vita
La morte e’ una cosa strana
non c’e’ nessun senso
nessuna spiegazione
nessun perche’
nessuna ragione
16/10/2010 – Pescara
Volare via lontano
da questo dolore
che non si lava
con le lacrime
08/10/2010 – Pescara