Camminare sull’ orlo…

Camminare sull’ orlo

del burrone del dolore

mano nella mano

con la speranza

di poter cadere

con la paura

di sopravvivere ancora

con la consapevolezza

di chi non ce la fa più

 

20/12/2010 – Pescara

 

La cosa più triste…

La cosa più triste

la cosa più grave

e’ il non avere la possibilità

di recuperare

Non riesco a pensare

di sopravvivere a te

di sopravvivere

alla morte di un amore

di questo amore

che non ho capito

che non ho apprezzato

che non ho avuto il tempo

di rendermi conto

che era…felicita’

 

20/12/2010 – Pescara

 

Ci sono volte in cui …

Ci sono volte in cui

mi sembra non sia vero

in cui mi sembra 

che tutto si sia fermato

Come se tutto fosse come prima

come se nulla fosse successo 

come se nulla fosse cambiato.

Tutto prosegue.

Fino all’ attimo

in cui ti fermi

e ti rendi conto 

che la realtà e’ un’ altra

e che ci mette poco 

a vomitarti in faccia

come stanno le cose

a farti rendere conto 

che e’ tutta un’ illusione

e che la vita

non sara’ mai piu’

la stessa.

04/12/2010 – Pescara


Suoni rumori immagini…

Suoni rumori immagini

che si accalcano

che si sovrappongono

nella mia testa

una dopo l’ altra

una a fianco all’ altra

un insieme senza forma

una nube, un caos

di immagini suoni pensieri ricordi

27/10/2010 – Pescara

Ti ho abbandonata…

Ti ho abbandonata

come abbandono

queste lacrime

che non smettono

di scorrere sulle mie guance

Purtroppo la vita continua

ma non la mia

e’ solo il mio corpo

che continua a respirare.

Io sono morto.

Sono morto dentro

sono un involucro vuoto

che si trascina

giorno dopo giorno

Non mi resta altro

che la solitudine

il senso di colpa

ed un dolore…

che non ha confini…

che non ha fine

 

01/12/2010 – Pescara

Sopravvivere a te…

Sopravvivere a te

è un dolore infinito

un dolore che non si può

ne spiegare ne capire

Sopravvivere a te

è come avere uno

dieci cento mille coltelli

piantati nel cuore 

e nella testa

Il tempo non è più tempo

i minuti diventano ore

le ore giorni, i giorni anni

I pianti

le urla le lacrime

non placano

questa sofferenza

 

Pescara – 12/11/2010


e sono rimasto solo…

[…]…e sono rimasto solo, di nuovo solo, definitivamente solo. E’ una strana sensazione, terribile e disperata, che ha un vantaggio, però: ti toglie del tutto la paura di morire, perchè ti sembra che tutto sia finito con l’ ultimo affetto che avevi e che non c’è più. Gli altri, il mondo intero, sono un film che guardi neppure troppo interessato, ma non è la tua vita, della tua vita ci sei rimasto solo tu. E così la vita in un mondo che non ti appartiene finisce per perdere tutto il valore che ha.

da Che cosa ti aspetti da me?

di Lorenzo Licalzi

Cosa ne sapete Voi…

Cosa ne sapete Voi

del dolore che si prova

del sapore che ha

assaggiare la morte da soli

Guardarsi allo specchio

e non riconoscersi

Occhi gonfi

come dirigibili di lacrime

pronti ad esplodere

a riversarsi

sul cuore, sulla vita

nella speranza

un giorno

di non svegliarsi piu’

16/10/2010 – Pescara


Che senso ha…

Che senso ha

tutto questo dolore

questa sofferenza

questa vita

La morte e’ una cosa strana

non c’e’ nessun senso

nessuna spiegazione 

nessun perche’

nessuna ragione

16/10/2010 – Pescara


Volare via lontano…

Volare via lontano

da questo dolore

che non si lava

con le lacrime

08/10/2010 – Pescara