Camminare sull’ orlo
del burrone del dolore
mano nella mano
con la speranza
di poter cadere
con la paura
di sopravvivere ancora
con la consapevolezza
di chi non ce la fa più
20/12/2010 – Pescara
Camminare sull’ orlo
del burrone del dolore
mano nella mano
con la speranza
di poter cadere
con la paura
di sopravvivere ancora
con la consapevolezza
di chi non ce la fa più
20/12/2010 – Pescara
Il come ed il perché un ricordo riaffiori ti prenda alla gola lo si ignora sempre. I ricordi sono li e basta. Pronti ad approfittare della benché minima occasione. Per trascinarti verso mondi perduti. I ricordi, comunque, anche i più belli o i più insignificanti, sono momenti di vita sprecati.
Testimoni dei nostri atti incompiuti. Riaffiorano come per cercare di trovare una realizzazione. O una spiegazione.
da Marinai perduti
di Jean Claude Izzo
La cosa più triste
la cosa più grave
e’ il non avere la possibilità
di recuperare
Non riesco a pensare
di sopravvivere a te
di sopravvivere
alla morte di un amore
di questo amore
che non ho capito
che non ho apprezzato
che non ho avuto il tempo
di rendermi conto
che era…felicita’
20/12/2010 – Pescara
Sono stanco
stanco… stanco
di piangere
di soffrire
di vivere.
Io sono stanco
stanco davvero.
Purtroppo non so
cosa ci sia oltre la vita…
se dopo la morte
ci sia qualcosa
quello che so
e’ che la speranza (dicono)
e’ l’ ultima a morire
… e allora…
quello che io spero
e’ di poterti raggiungere
ovunque tu sia
fosse anche solo
per un istante
fosse anche solo
per chiederti perdono
08/12/2010 – Pescara
Solo. E nel silenzio. Ero avvolto da ghirlande di stelle. Dalla volta che disegnavano nel cielo nero. E dal riflesso sul mare. Unico movimento quello della mia barca che galleggiava sull’ acqua.
Restai così senza muovermi. Con gli occhi chiusi. Fino a quando, finalmente, sentii sciogliersi quel groppo di disgusto e di tristezza che mi opprimeva. Qui, l’ aria fresca restituiva al mio respiro il suo ritmo umano. Libero dalla sua lunga angoscia di vivere e morire.
da Solea
di Jean Claude Izzo
Scruta il proprio viso riflesso nello specchio della toilette. Senza muovere un muscolo, si osserva a lungo con occhio critico. Tiene le mani posate sul ripiano del lavandino. Sta col fiato sospeso, senza fare nemmeno un battito di ciglia. Con la speranza che, restando cosi’, forse nello specchio vedra’ apparire qualcos’ altro. Oggettivare ogni sensazione, appiattire la coscienza, congelare temporaneamente ogni logica, e magari solo per pochi attimi fermare lo scorrere del tempo. Questo e’ cio’ che cerca di fare. Nella misura del possibile, dissolvere il proprio essere nel paesaggio. Far apparire ogni cosa come una natura morta neutrale.
da After Dark
di Murakami Haruki
Li dove vive l’ anima, l’ altro e’ vicino. Avevo bisogno della tua esistenza. Per andare avanti. Aprire le porte intorno a me.Vivevo nel chiuso. Per pigrizia. Ci si accontenta sempre piu’ facilmente. Un giorno ci si accontenta di tutto. E si crede di aver trovato la felicita’.
da Casino Totale
di Jean Claude Izzo
[…] l’ occhio umano per quanto formidabile coglie solo la superficie delle cose. Lo sguardo ci scivola sopra, guidato dalla percezione soggettiva che ci permette di vedere soltanto una porzione limitata della realta’ – ossia la nostra, formata da aspettative ed esperienze personali.
In alcuni momenti, pero’, la luce cade da un’ angolazione diversa e smentisce la nostra realta’, […]
da Con te fino alla fine del mondo
di Nicolas Barreau
I cani ti perdonano sempre e non si offendono mai: e’ questo che li differenzia dai gatti e da quasi tutte le donne.
da Con te fino alla fine del mondo
di Nicolas Barreau
” Capita a volte di sentirsi per un minuto felici.
Non fatevi cogliere dal panico: e’ questione di un attimo e passa”