Per queste ragioni…

Per queste ragioni non ho paura di morire. Accogliere la morte fisica, per me sarebbe piuttosto un sollievo. Mi libererebbe per sempre dalla sofferenza di essere me stesso, da questa prigione senza speranza […] che la vita è una cosa molto più limitata di quanto credano coloro che si trovano presi nel turbine dell’esistenza. La luce viene a illuminare le azioni della vita per un periodo di tempo limitato e brevissimo. Per qualche decina di secondi soltanto, forse. Passati i quali se ne va, e se uno non è riuscito ad afferrare la rivelazione che gli veniva offerta in quel momento, non avrà una seconda opportunità. E dovrà vivere il resto dei suoi anni in profonda solitudine, in un rimpianto senza speranza. In quel mondo senza luce non potrà più sperare di ricevere nulla. Tutto ciò che gli resterà in mano sarà solo la carcassa effimera di ciò che avrebbe dovuto esserci.

da L’uccello che girava le viti del mondo

di Murakami Haruki

Ma ogni volta…

Ma ogni volta che cercavo a ogni costo di cacciare quei ricordi in qualche recesso oscuro, tornavano subito in superficie ancora più forti, ancora più vivi. Così hanno finito col metter radici nella mia coscienza e imprimersi nella mia carne, come cellule cancerogene.

da L’uccello che girava le viti del mondo

di Murakami Haruki

Le parole le porta il vento…

Le parole le porta il vento
che porta le onde
che muovono il mare
di questi pensieri
di infiniti ricordi
di dolori che non si dimenticano
di amori
che durano in eterno

13/09/2011

Ci provo, ci riprovo…

Mi fa male
mi fa male ancora
frequentare certi luoghi

Ci provo, ci riprovo
mi impegno ma…
mi fa male ancora

Ti rivedo
in ogni ombra
in ogni via
dietro ogni angolo

Sul fondo dei miei occhi
nelle pieghe dell’ anima
in questo cuore
che sanguina ancora
e sanguinerà sempre

22/07/2011 – Macerata

Assaporando piatti nuovi…

Assaporando piatti nuovi
altro non mi resta
che annaffiarli
col vino dolce e fruttato
del tuo ricordo

10/07/2011 – Pescara

Sentirsi in colpa…

Sentirsi in colpa
ancora, nuovamente
come sempre
per aver provato
momenti attimi
giorni di felicità

sentirsi in colpa
per aver avuto voglia
di provarli ancora
per aver avuto voglia
di stare bene ancora
ancora una volta
per aver provato ancora
ad essere felici

Sentirsi in colpa
per essere
ancora vivi

04/07/2011 – Pescara

Le stagioni hanno perduto…

Le stagioni hanno perduto il loro significato. Domani, ieri, che vogliono dire queste parole? Non c’è che il presente.
Una volta nevica. Un’altra volta piove. Poi c’è un po’ di sole, un po’ di vento. Tutto ciò è adesso. Non è stato, non sarà. È. Sempre. Tutto insieme. Perché le cose vivono in me e non nel tempo. E in me tutto è presente. Ieri sono nato sulla riva del lago. Adesso l’acqua è molto nera, molto cupa. Le sere trascinano tra le onde i giorni dimenticati. Se ne vanno verso l’orizzonte come se navigassero in mare. Ma il mare è lontano da qui. Tutto è così lontano.
Credo che presto sarò questo. Qualcosa si romperà in me o in qualche parte dello spazio. Partirò verso altezze sconosciute. Sulla terra non c’è che la mietitura, l’attesa insopportabile e l’inesprimibile silenzio.

da Ieri
di Agota Kristof

Una bolla di sapone…

Una bolla di sapone
ecco cosa sarà

una bella bolla di sapone
come quelle soffiate dai bambini
portate dal vento
dagli umori, dagli amori

quelle che scoppiano
al primo ostacolo

e sarò io
ancora una volta
la spina della pianta malata
che porrà fine
a questo viaggio

26/06/2011

L’ho pagata cara…

L’ ho pagata cara
la mia infedeltà
l’ ho pagata
il prezzo di una vita

la tua vita

ed il resto della mia
annegherà
nei sensi di colpa

10/06/2011

Ora penso che non c’è niente…

Ora penso che non c’è niente da aspettare, così resto nella mia stanza, seduto su una sedia, e non faccio niente.

Penso che c’è una vita la fuori, ma in quella vita non succede niente.

Niente per me.

Per gli altri può darsi che accada qualcosa, è possibile, questo non mi interessa più.

Io sono qui, seduto su una sedia, a casa mia. Sogno un poco, ma non veramente.

Cosa potrei sognare?

Sono seduto qui, è tutto.

Non posso dire che sto bene, non è per il mio benessere che io resto qui, tutt’ altro.

Penso che non c’è niente di buono a restare qui, seduto, e che dovrò per forza alzarmi alla fine, più tardi.

Provo un vago senso di malessere a restare qui seduto, senza fare niente da ore o da giorni, non so.

Ma non trovo alcuna ragione d’alzarmi per fare una cosa qualsiasi.

Non vedo, assolutamente non vedo cosa potrei fare.

da Ieri

di Agota Kristof