Ti ho sognata…

Ti ho sognata…
come spesso mi capita di fare
specialmente quando mi addormento in maniera normale
invece di svenire ubriaco in un sonno buio

Ti ho sognata…
ma questa volta, il sogno era particolarmente vivido, reale
sentivo i profumi, gli odori, i rumori che ci circondavano
era vero, era tutto maledettamente vero

Ti ho sognata…
e più il sogno prendeva forma
più in me cresceva un’ansia strana
che metteva agitazione
fino a trasformarsi in paura, in angoscia
e piano piano cominciavo a piangere

Ti ho sognata…
ed eri ancora mia
eravamo ancora noi due

Fino a quando mi son svegliato urlando, fradicio di sudore
piangendo ancora lacrime amare di quel sogno
le lacrime amare di un ricordo
che non ha fine, che non ha pace

Ti ho sognata…
mi manchi da morire
mi manchi
che mi vien voglia di morire

Ti ho sognata…

12/04/2012

Ora penso che non c’è niente…

Ora penso che non c’è niente da aspettare, così resto nella mia stanza, seduto su una sedia, e non faccio niente.

Penso che c’è una vita la fuori, ma in quella vita non succede niente.

Niente per me.

Per gli altri può darsi che accada qualcosa, è possibile, questo non mi interessa più.

Io sono qui, seduto su una sedia, a casa mia. Sogno un poco, ma non veramente.

Cosa potrei sognare?

Sono seduto qui, è tutto.

Non posso dire che sto bene, non è per il mio benessere che io resto qui, tutt’ altro.

Penso che non c’è niente di buono a restare qui, seduto, e che dovrò per forza alzarmi alla fine, più tardi.

Provo un vago senso di malessere a restare qui seduto, senza fare niente da ore o da giorni, non so.

Ma non trovo alcuna ragione d’alzarmi per fare una cosa qualsiasi.

Non vedo, assolutamente non vedo cosa potrei fare.

da Ieri

di Agota Kristof

Preferirei la morte …

Preferirei la morte
a questa vita
è come
se mi avessero strappato le ali
il cuore non è che un buco nero
una profonda voragine
con pareti lacerate
macchiate di sangue
lacrime e ricordi…
e urla e rimpianti
ci cadono dentro
con un tonfo sordo

un vuoto
un vuoto dentro
il vuoto intorno
soffrire di nascosto
fingere mentire
sorridere
quando dentro
vorresti morire

14/05/2011 – Pescara

Solo. E nel silenzio…

Solo. E nel silenzio. Ero avvolto da ghirlande di stelle. Dalla volta che disegnavano nel cielo nero. E dal riflesso sul mare. Unico movimento quello della mia barca che galleggiava sull’ acqua.

Restai così senza muovermi. Con gli occhi chiusi. Fino a quando, finalmente, sentii sciogliersi quel groppo di disgusto e di tristezza che mi opprimeva. Qui, l’ aria fresca restituiva al mio respiro il suo ritmo umano. Libero dalla sua lunga angoscia di vivere e morire.

da Solea

di Jean Claude Izzo

Dammi la forza…

Dammi la forza

amore mio

per superare questo dolore

almeno il tempo

strettamente necessario

per non causarne altro

e poi raggiungerti

ovunque sarai

17/09/2010 – Milano


E vorrei baciarti…

E vorrei baciarti

abbracciarti e baciarti ancora

e chiederti scusa

per il tempo andato

per il tempo sprecato

per il tempo perduto

Non so

cosa mi aspettavo di trovare

varcando quella soglia

chiudendomi alle spalle quella porta

A cosa e’ servito

oltrepassare quel confine

se non a soffrire

e a causare nuovo dolore

Non ho mai smesso di pensarti

ogni giorno della mia vita

fosse anche solo per un istante

 

27/07/2010

Vorrei passare la mia vita…

Vorrei passare la mia vita

a guardare il mare

consumato dal sole e dal vento

dalla luna e dalle stelle

nel posto che ho scelto

per andare a morire

Guardare il mare

e pensare e leggere e scrivere

e bere e fumare e pensare…

a questa vita…

cosi strana…cosi breve

cosi vuota eppure cosi piena…

di rimpianti di rimorsi di ricordi

di emozioni e sentimenti

di bottiglie e sigarette

di lacrime e di baci

di carezze e di spilli nel cuore

Guardare il mare

e pensare…a questa vita

che mi ha tolto tutto

e non mi ha lasciato niente

23/07/2010

Cercare nella sofferenza…

Cercare nella sofferenza

la chiave di volta

della propria vita

lo spunto

per muovere e smuovere

idee pensieri ed emozioni

di cui poter scrivere

per sentirsi meno soli

per alleviare il dolore

e firmare con le lacrime

la propria infelicita’…

07/07/2010 – Pescara

Aprire gli occhi, svegliarsi…

Aprire gli occhi, svegliarsi,

e sentirsi gia’ avvolti dalla tristezza,

come dalle coperte che ci scaldano.

 

Aprire gli occhi, svegliarsi,

e sentirsi stanchi, annoiati,

e sforzarsi e sperare

di poterli richiudere…

e riaddormentarsi…

per non sentire piu’ l’ ansia,

l’ angoscia,

di dover affrontare un altro giorno

fatto di ore che scorrono lente,

lente e silenziose,

come la solitudine di una vita,

senza piu’ gioia ne’ allegria,

senza piu’ niente…

 

Una vita che non ci piace

una vita che non ha sapore

e che eppure lascia, ogni giorno,

al risveglio come prima del sonno,

quel retrogusto amaro

della perdita, della sconfitta,

a cui non si sa’ reagire,

a cui non si vuole piu’ reagire.

 

E ci si lascia andare

e ci si lascia trasportare

come i tronchi, come i cadaveri,

dal fiume dei pensieri,

delle lacrime e dei ricordi

in attesa delle rapide,

del grande salto dove affogare,

in attesa, del mare dell’ oblio,

dove chiudere il sipario

di questa vita che non ha sapore

e che eppure lascia…

quel retrogusto amaro

 

04/10/09 – Piattaforma

Come e’ triste…

Come e’ triste

questa vita

spesa a cercare

di migliorarsi

giorno dopo giorno

quasi fosse infinita

ma il domani e’ gia’ ieri

ed il passato

non torna piu’

 

05/12/08 – Pescara