E bisbigliano e parlano…

E bisbigliano e parlano
e chiacchierano
e fanno rumore
e ridono e sorridono
ed ammiccano, si baciano
stringono mani
di gente che non conoscono
con cui non avranno
mai nulla da dire
mai niente a che fare

Ma sorridono e ridono
e bisbigliano e chiacchierano
e discutono e dissentono
e fanno rumore
ma alla fine
muoiono tutti
in silenzio

01/05/2011 – Pescara

Dio non può giocare a dadi col mondo…

Dio non può giocare a dadi col mondo, diceva Einstein. Si sbagliava, ci gioca invece. Ai tempi di Einstein ci potevano essere ancora dei dubbi, oggi non più. E allora delle due l’ una: o Dio non esiste o esiste un Dio che consente al caso di agire all’ interno del Sistema perdendone di fatto il controllo. Perché il caso, se è davvero tale, non ha padroni. Mi sono chiesto perché, perché lo farebbe, e la sola risposta che mi sono dato è quella di un Dio che scopre nel caso l’ unico suo possibile strumento di conoscenza, che per noi significa libertà. Nemmeno Dio, infatti, può decidere quel che succederà al mondo se è il caso a dominarlo. Purchè lo lasci comunque libero di fare. Sempre. Non avrebbe senso altrimenti adoperarsi ogni tanto per correggere quello che sarebbe, a ben vedere, un progetto difettoso. Insomma, se Dio gioca a dadi col mondo non può farlo con dei dadi truccati. L’ unica risposta che mi sono dato, allora, è quella di un Dio che si è ritirato dalla Creazione e sta a guardare. E’ curioso, interessato, emotivamente partecipe, ma non sa come andrà a finire la Partita, neppure in quest’ angolo remoto del cosmo. Separandosi dalla Creazione e affidandosi al caso ha scelto di non sapere, di non interferire. Quale Dio altrimenti potrebbe vedere morire un bambino di cancro o di Aids e non far nulla? Quale Dio potrebbe permettere un’ infanzia fatta di radiazioni e di letti d’ ospedale, con i capelli radi e le vene fragili, o di fame dimenticata, con la pancia grossa e le mosche negli occhi, o di abbandono e di maltrattamenti, con i vestiti sporchi e i lividi sul corpo. […]

No, Dio non esiste, perché se esiste un Dio che consente il dolore del mondo come effetto collaterale della sua conoscenza – se pure la contropartita è la nostra libertà – è un Dio difficile da accettare, soprattutto per me, che ho pagato sulla mia pelle. E nessuno mi dica, invece, che l’ agire divino è inafferrabile e misterioso, che Dio sta al di là di tutte le idee di giustizia che possiamo avere su di Lui, perché non posso accettare neppure questo. Sono disposto, anche se con grande disagio, a sopportare la mia sofferenza, e quella degli altri, anche quando sembra accanirsi, ma non sono disposto ad accettare la sofferenza dei bambini nascondendomi dietro alle imperscrutabili motivazioni dell’ agire divino. […]

Ma forse chi soffre su questa terra ha diritto ad un’ eternità più vicino alla luce di Dio. E’ così? Una volta un prete mi ha detto che è così. Mentre mi disperavo davanti al corpo freddo di David mi ha detto che la sofferenza ha un valore che noi non possiamo razionalmente afferrare, che esiste un beneficio assicurato dal dolore grazie al quale a tutti coloro che hanno veramente sofferto nella vita sarà concesso un posto privilegiato nella auspicata eternità, una maggiore vicinanza alla Pienezza Divina. E allora? Anche se fosse così? Almeno fatemi scegliere!, perché io avrei preferito soffrire un pò meno su questa Terra e poi trastullarmi con un’ eternità un pò meno beata.No mi dispiace, io non ci casco, o Dio non interviene mai o interviene sempre, per tutti, ma visto che non interviene sempre, allora vuol dire che non interviene mai, oppure, come è molto logico pensare, che non c’è. Ce lo siamo inventato noi, prima della ruota, e si è rivelato molto più utile.

da Che cosa ti aspetti da me?

di Lorenzo LIcalzi

Che senso ha…

Che senso ha

tutto questo dolore

questa sofferenza

questa vita

La morte e’ una cosa strana

non c’e’ nessun senso

nessuna spiegazione 

nessun perche’

nessuna ragione

16/10/2010 – Pescara


Volevo dirti che ti amo…

Volevo dirti che ti amo

che non ho mai smesso…

non ne ho avuto il tempo

non ho fatto in tempo

troppo impegnato a pensare

solo a me stesso…

Aspettami

staremo insieme

per l’ eternita’…

12/09/2010 – Atene


Illudersi, mentire…

Illudersi, mentire

fare finta che tutto va bene

quando invece

percorriamo le strade

verso l’ abisso

quando invece

la discesa verso il dolore

non vede fine

finalmente non riesco 

a fermare le lacrime

07/08/2010 – Milano


che stupidi che siamo…

… che stupidi che siamo… quanti inviti respinti… quante, quante parole non dette… quanti sguardi non ricambiati…… Tante volte la vita ci passa accanto e noi non ce ne accorgiamo nemmeno……..

da Le fate ignoranti

di Ferzan Ozpetek

Osservare un gabbiano…

Osservare un gabbiano

librarsi nell’ aria

un giorno di forte vento

di fronte ad un sole rosso

sotto una pioggia leggera

che bagna i miei vestiti

la mia pelle…il mio cuore

 

25/07/2010

Penso…penso…

Penso…penso

penso e rifletto

rifletto e traggo le mie conclusioni

 

e non vedo traguardi

e non trovo soddisfazioni

 

09/03/04 – Valona – Albania

L’ ultima stanza…

Cammino in mezzo alla gente

con lo sguardo indifferente

ascolto le voci…i rumori

vedo i colori ed annuso gli odori

di questa gente piena di vita

per cui la giornata non e’ mai finita

 

mi fermo un attimo

guardandomi intorno

e scopro di essere…

trasparente, insignificante

mi sento inutile

di nessuna importanza

 

Cosi spero che un giorno

non troppo lontano

sul mio viso qualcuno

posera’ la sua mano

e con parole di circostanza

mi lascera’ solo

nella mia ultima stanza

 

04/01/’94 – Lodi

Gioco, scherzo o…verita’…

“Niente e’fuori, niente e’dentro…

perche’ cio’ che e’ fuori e’ dentro”

 

Forse e’ un gioco

od uno scherzo

o forse pura verita’…

 

Non saro’ di certo io

a dare a voi la soluzione

di questa massima od enigma

di questa strana affermazione

che non e’ filosofia

ma un principio di magia.

 

Lascio dunque a voi cercare

di trovar l’ identita’

di questo gioco o forse scherzo

o forse pura…verita’…

 

15/11/93 – Bruxelles