La Morte…

Ecco che cos’era la morte: un vuoto immenso, infinito. Come il cielo buio che si estendeva a perdita d’occhio fuori da quella stanza. In che modo avrebbe vissuto la nuova realtà in cui Seiji non c’era più? Aveva cercato di prepararsi, era convinta di essere pronta ad affrontare la sua assenza, ma non aveva capito niente.

[…]

La morte – pensò ancora una volta Tamaki – è un grande vuoto che recide ogni legame. Quelli che restano non possono fare altro che continuare a stringere in mano un filo il cui capo opposto pende pietosamente.

da “IN”

di Natsuo Kirino

Un immagine ricorrente…

Un immagine ricorrente

la mia gola squarciata

dalla mia stessa mano

la lama affilata

che percorre la sua strada

Un taglio netto

preciso, millimetrico,

infinito

come l’ urlo del dolore

che porto dentro

 

09/01/2011 – Pescara

 

Il silenzio che urla…

Il silenzio che urla

contro le pieghe dell’ anima

come onde che si infrangono

sugli scogli del mio cuore

sugli scogli di questo mare

profondo, intenso…

questo mare infinito

fatto di lacrime e di ricordi

 

25/06/2010 – Pescara

Accomunati…

Accomunati

da un’ interminabile attesa

di fronte

allo stesso, profondo, infinito ignoto

non trovo forza

che per sperare

 

01/03/10 – Milano

A.Einstein

“Solo due cose sono infinite, l’ universo e la stupidita’ umana, e non sono sicuro della prima”