La poesia che non dico,
quella che non merito.
Paura di essere due
sulla via dello specchio:
qualcuno che dorme in me
mi mangia e mi beve.
Alejandra Pizarnik
La poesia che non dico,
quella che non merito.
Paura di essere due
sulla via dello specchio:
qualcuno che dorme in me
mi mangia e mi beve.
Alejandra Pizarnik
Anche tu sei l’amore.
Sei di sangue e di terra
come gli altri. Cammini
come chi non si stacca
dalla porta di casa.
Guardi come chi attende
e non vede. Sei terra
che dolora e che tace.
Hai sussulti e stanchezze,
hai parole – cammini
in attesa. L’amore
è il tuo sangue – non altro.
Cesare Pavese
Ti dico addio
e forse ti voglio ancora
forse non ti dimenticherò ma ti dico addio
Non so se mi amavi…non so se ti amavo…
forse ci siamo amati tanto noi due.
Questo amore triste , di passione e folle è cresciuto nella mia anima per amarti
Non so se ti ho amato molto…non so se ti ho amato poco
però so che non amerò mai così.
Mi rimane il tuo sorriso addormentata nel mio ricordo
il mio cuore mi dice che non ti dimenticherò
però, al rimanere solo, sapendo che ti perdo
forse comincio ad amarti di più come non mai.
Ti dico addio e forse con questo saluto
i miei bei sogni muoiono con me….
Però ti dico addio per tutta la vita
benché per tutta la vita continuerò a pensarti.
José Angel Buesa
Su questa riva di mare
come preso in una rete
sono racchiuso nelle piogge.
La bandiera bianca sull’albero.
Morire è facile
in queste piogge, mia rosa,
e anche attendere la morte…
da Poesie sulla morte
di Nazim Hikmet
Vento di tempesta
la bufera moltiplica
la mia solitudine
Si amplifica
come le raffiche del vento
che soffia impazza
strappa i rami
ma la solitudine
è una radice…
08/07/2014 – Capoliveri
Sei la mia ebbrezza
la mia ebbrezza non è passata
non posso farmela passare
non voglio farmela passare
la mia testa pesante
i miei ginocchi scorticati
i miei stracci inzaccherati
vado verso la luce che brilla e che si spegne
titubando cadendo rialzandomi.
da In esilio, Cracovia 1961
di Nazim Hikmet
In questa stagione calda penso a te
la tua nudità il tuo collo il tuo polso
il tuo piede sdraiato sul divano
come una rondine bianca
quello che mi dicevi
in questa stagione calda penso a te
non so che cosa penso di più
quello che vedevo con gli occhi
il tuo collo il tuo polso il tuo piede nudo
oppure quello che mi dicevi
donandoti a me
in questo calore giallo penso a te
in questo calore giallo in una stanza d’albergo
pensando a te
mi spoglio della mia solitudine
della mia solitudine che somiglia alla morte.
da In esilio, Berlino 1960
di Nazim Hikmet
La memoria è come un vetro, pensò. Quello che è sparito è ancora visibile, ma non possiamo più raggiungerlo. La morte stravolge, impedisce la conversazione, autorizza solo il silenzio.
da Il cinese
di Henning Mankell
Era un uomo solo. La sua solitudine era un abisso nel quale aveva paura, un giorno, di precipitare.
Un baratro di almeno quaranta metri, si diceva, per essere certo di morire se avesse deciso di buttarsi. […] Da sempre la solitudine era stata la sua seconda pelle. E Kristina Tacker non era solo sua moglie. Era anche l’invisibile coperchio che aveva messo a chiusura dell’abisso.
da Nel cuore profondo
di Henning Mankell
Non c’è più gioia
non c’è più vita
non c’è speranza…
nessuna luce
in fondo al tunnel
Io resto qui
ad aspettare
seduto sul fondo
di questo mare
Io resto qui
ad aspettare
da questo abisso
non si risale
11/03/2014