Non so piu’ ridere amor mio…

Non so piu’ ridere amor mio…

non so piu’ piangere ne’ piu’ gioire

una coltre

nera come la pece

mi ha rivestito

il cuore e l’ anima…

Sto spegnendo ogni speranza

ed ogni bella sensazione

in una palude di freddi pensieri

frastagliato contorno

di una maschera senza vita…

 

13/05/2010 – Lodi

Accomunati…

Accomunati

da un’ interminabile attesa

di fronte

allo stesso, profondo, infinito ignoto

non trovo forza

che per sperare

 

01/03/10 – Milano

Ci sarebbero voluti secoli…

Ci sarebbero voluti secoli per dire tutto quanto avrebbe voluto. Poteva riassumerlo in una parola in una frase. Mi dispiace. Ti amo. Ma non avevano piu’ tempo. O meglio, il tempo li aveva superati. Il futuro era dietro di loro. Davanti, c’ erano solo i ricordi. I rimpianti.

da Casino Totale

di Jean Claude Izzo

I ricordi di Rico sembravano cacciati via…

I ricordi di Rico sembravano cacciati via, respinti il piu’ lontano possibile. Dietro quella linea dell’ orizzonte, forse immaginaria, dove conta soltanto l’ istante presente. Nella sua mente fu un cielo azzurro. Un cielo da Mistral. Penso all’ amore. A quello che era stato l’ amore. Al piacere di amare. Alla tenerezza dei giorni. Alla delicatezza degli attimi. A tutto quello che voleva dire la felicita’ condivisa. A quella leggerezza sempre necessaria, indispensabile, delle parole, dei gesti. Dei pensieri.

da Il sole dei morenti

di Jean Claude Izzo

Aprendo e richiudendo…

Aprendo e richiudendo una porta dopo l’ altra, aveva sentito che la vita non era piu’ la vita. Che la vita lo stava abbandonando, semplicemente. Con il silenzio veniva la morte.

da Il sole dei morenti

di Jean Claude Izzo

La vita, l’ amore che…

La vita, l’ amore che, senza alcuna ragione, sragiona. La felicita’ che improvvisamente si trasforma in dramma.

da Il sole dei morenti

di Jean Claude Izzo

Distese infinite…

Distese infinite

di campi innevati

un manto bianco

che tutto ricopre

che annulla il confine

tra cielo e terra

Un freddo che penetra

nelle ossa e nell’ anima

che aumenta le distanze

che amplifica la sofferenza

 

31/01/10 – In viaggio