Come un ramo secco…

Come un ramo secco
mi spezzo e cedo
cedo sotto il peso
della neve dei ricordi

Cedo e cado
cado e sbatto
e mi rompo in dieci cento mille
piccoli pezzi
che non si possono più
rimettere insieme

Cedo e cado
e mi sfracello al suolo
in attesa di essere portato via
in attesa di diventare polvere
in attesa di diventare cenere

04/03/2012 Cistierna – Spagna

Io non c’ero…

Io non c’ero…
non c’ero
ed è solo colpa mia
tutto quello che è successo

Non me lo perdono
non me lo perdonerò mai

Avevo promesso
avevo promesso di proteggerti
di darti una vita felice
ed invece sono riuscito solo
a rovinartela questa vita
sono riuscito a togliertela
la tua vita

Darei la mia vita
perchè tu potessi riavere la tua

11/01/2012

 

È giunto il tramonto…

È giunto il tramonto e io sto chinato, marciando nella mia strada, il mio dolore mi sta facendo marcire. I miei capelli sono diventati grigi e il dolore si è conquistato la mia anima. Ha messo radici nella mia anima. Ogni giorno che passa va in pezzi la gioventù …

da Tefteri

di Vinicio Capossela

Io non mi faccio capace…

Io non mi faccio capace
non posso credere
non posso pensare
che fino a quando
aprirò gli occhi ogni mattina

questi occhi
tristi e rossi
di lacrime e vino

non vedranno più il tuo volto
il tuo sorriso
non incontreranno più
il tuo sguardo

preferisco morire
che vivere senza

10/12/2011

Aiutami…

Aiutami, ovunque tu sia
Aiutami, io sono stanco
Aiutami
a smettere di soffrire
Aiutami
a morire

16/10/2011

Perdonami…

Perdonami
per quanto non ce la faccio
per quando mi sento sopraffatto
per quando le lacrime hanno la meglio
per quando non trovo la forza di reagire

Perdonami
per il male che ti faccio
per il vino che bevo
per le parole non dette
per il buio che mi avvolge

15/10/2011

Non c’è un limite…

Non c’è un limite al dolore, pensa Ida,non c’è fine, Faustino, e a me mi sembra di non avere più lacrime, le sembra, il dolore, una cassapanca di legno scuro riempita così tanto che non si chiude più.

da Dove finisce Roma

di Paola Soriga

Mentre Ida pensava a Dio…

Mentre Ida pensava a Dio che a cosa serve, se tutto questo accade, e quanto odiava lui e il mondo che le aveva dato da vivere, e avrebbe preferito essere anche lei uno di quei morti stesi a terra, inghiottita dal buio, non dover affrontare quello che doveva ancora venire.

da Dove finisce Roma

di Paola Soriga

Vi invidio…

Vi invidio…
invidio la vostra gioia
la vostra voglia che avete sempre
di sorridere alla vita

io…
non ce la faccio
invidio la vostra forza
di reagire, di combattere…

Vi invidio…
invidio quella forza
che mi manca
quella gioia
che non riesco più a provare

15/09/2011

Cosa ne sapete voi…

Cosa ne sapete voi
del mio malessere
della fatica che faccio
ad illudervi
a farvi credere che sto bene

Cosa ne sapete voi
del dolore che provo
del dolore che non molla
degli spilli
che ho piantati nel cuore
che mi trafiggono
ad ogni piccolo movimento

15/09/2011