Nebbia sei
che sale della terra
a riempire
ogni angolo
del corpo
a sospenderlo
nell’aria
Antonio Nazzaro
Nebbia sei
che sale della terra
a riempire
ogni angolo
del corpo
a sospenderlo
nell’aria
Antonio Nazzaro
Il mio corpo è un marasma. E non posso più trovare scampo. Come l’animale che sente la propria morte, io sento la mia prendere posto nella vita, così forte da togliermi qualsiasi possibilità di combattere. […] Il mio corpo sta per lasciarmi, io fui sempre la sua preda. Preda ribelle, ma preda. So che ci annienteremo l’un l’altra, la lotta quindi non avrà stabilito alcun vincitore. Vana e perenne illusione di credere che il pensiero, essendo intatto, si possa distaccare da quest’altra materia fatta di carne. […] La vita fu crudele nell’essersi tanto accanita con me. Avrebbe dovuto distribuire meglio le sue carte. Mi toccò un gioco troppo cattivo. Un tarocco nero nel corpo.
Frida Kahlo
Su questa riva di mare
come preso in una rete
sono racchiuso nelle piogge.
La bandiera bianca sull’albero.
Morire è facile
in queste piogge, mia rosa,
e anche attendere la morte…
da Poesie sulla morte
di Nazim Hikmet
Vento di tempesta
la bufera moltiplica
la mia solitudine
Si amplifica
come le raffiche del vento
che soffia impazza
strappa i rami
ma la solitudine
è una radice…
08/07/2014 – Capoliveri
Sei la mia ebbrezza
la mia ebbrezza non è passata
non posso farmela passare
non voglio farmela passare
la mia testa pesante
i miei ginocchi scorticati
i miei stracci inzaccherati
vado verso la luce che brilla e che si spegne
titubando cadendo rialzandomi.
da In esilio, Cracovia 1961
di Nazim Hikmet
Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse come la mia ombra
mi stava accanto anche nel buio
non dico che fosse come le mie mani e i miei piedi
quando si dorme si perdono le mani e i piedi
e io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno
durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse fame o sete o desiderio
del fresco nell’afa o del caldo nel gelo
era qualcosa che non può giungere a sazietà
non era gioia o tristezza non era legata
alle città alle nuvole alle canzoni ai ricordi
era in me e fuori di me
durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
e del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia
da In esilio, Varsavia 1960
di Nazim Hikmet