Mentre Ida pensava a Dio…

Mentre Ida pensava a Dio che a cosa serve, se tutto questo accade, e quanto odiava lui e il mondo che le aveva dato da vivere, e avrebbe preferito essere anche lei uno di quei morti stesi a terra, inghiottita dal buio, non dover affrontare quello che doveva ancora venire.

da Dove finisce Roma

di Paola Soriga

Ci provo, ci riprovo…

Mi fa male
mi fa male ancora
frequentare certi luoghi

Ci provo, ci riprovo
mi impegno ma…
mi fa male ancora

Ti rivedo
in ogni ombra
in ogni via
dietro ogni angolo

Sul fondo dei miei occhi
nelle pieghe dell’ anima
in questo cuore
che sanguina ancora
e sanguinerà sempre

22/07/2011 – Macerata

Sentirsi in colpa…

Sentirsi in colpa
ancora, nuovamente
come sempre
per aver provato
momenti attimi
giorni di felicità

sentirsi in colpa
per aver avuto voglia
di provarli ancora
per aver avuto voglia
di stare bene ancora
ancora una volta
per aver provato ancora
ad essere felici

Sentirsi in colpa
per essere
ancora vivi

04/07/2011 – Pescara

Le stagioni hanno perduto…

Le stagioni hanno perduto il loro significato. Domani, ieri, che vogliono dire queste parole? Non c’è che il presente.
Una volta nevica. Un’altra volta piove. Poi c’è un po’ di sole, un po’ di vento. Tutto ciò è adesso. Non è stato, non sarà. È. Sempre. Tutto insieme. Perché le cose vivono in me e non nel tempo. E in me tutto è presente. Ieri sono nato sulla riva del lago. Adesso l’acqua è molto nera, molto cupa. Le sere trascinano tra le onde i giorni dimenticati. Se ne vanno verso l’orizzonte come se navigassero in mare. Ma il mare è lontano da qui. Tutto è così lontano.
Credo che presto sarò questo. Qualcosa si romperà in me o in qualche parte dello spazio. Partirò verso altezze sconosciute. Sulla terra non c’è che la mietitura, l’attesa insopportabile e l’inesprimibile silenzio.

da Ieri
di Agota Kristof

Ora penso che non c’è niente…

Ora penso che non c’è niente da aspettare, così resto nella mia stanza, seduto su una sedia, e non faccio niente.

Penso che c’è una vita la fuori, ma in quella vita non succede niente.

Niente per me.

Per gli altri può darsi che accada qualcosa, è possibile, questo non mi interessa più.

Io sono qui, seduto su una sedia, a casa mia. Sogno un poco, ma non veramente.

Cosa potrei sognare?

Sono seduto qui, è tutto.

Non posso dire che sto bene, non è per il mio benessere che io resto qui, tutt’ altro.

Penso che non c’è niente di buono a restare qui, seduto, e che dovrò per forza alzarmi alla fine, più tardi.

Provo un vago senso di malessere a restare qui seduto, senza fare niente da ore o da giorni, non so.

Ma non trovo alcuna ragione d’alzarmi per fare una cosa qualsiasi.

Non vedo, assolutamente non vedo cosa potrei fare.

da Ieri

di Agota Kristof

Ma perché…

Ma perché?, si chiese.

Perché bisogna ricordare? Rotolarcisi dentro e scavare? Cosa ci si guadagna? Chi può garantire che serva a qualcosa? Che non si affoghi semplicemente nel buio?

da Il sangue versato

di Åsa Larsson

Un passo …

Un passo
dopo l’ altro
un sorriso
dopo il pianto
avanzo
lentamente
verso la follia

11/05/2011 – Pescara

Tutti perdiamo continuamente…

Tutti perdiamo continuamente tante cose importanti […] Occasioni preziose, possibilità, emozioni irripetibili. Vivere significa anche questo. Ma ognuno di noi nella propria testa, sì, io immagino sia nella testa. Ha una piccola stanza dove può conservare tutte queste cose in forma di ricordi. Un po’ come le sale della biblioteca, con tanti scaffali. E per poterci orientare con sicurezza nel nostro spirito, dobbiamo tenere in ordine l’archivio di quella stanza: continuare a redigere schede, fare pulizie, rinfrescare l’aria, cambiare l’acqua ai fiori. In altre parole, tu vivrai per sempre nella tua biblioteca personale.

da Kafka sulla spiaggia

di Murakami Haruki

E bisbigliano e parlano…

E bisbigliano e parlano
e chiacchierano
e fanno rumore
e ridono e sorridono
ed ammiccano, si baciano
stringono mani
di gente che non conoscono
con cui non avranno
mai nulla da dire
mai niente a che fare

Ma sorridono e ridono
e bisbigliano e chiacchierano
e discutono e dissentono
e fanno rumore
ma alla fine
muoiono tutti
in silenzio

01/05/2011 – Pescara

La mappa dei sentieri …

La mappa dei sentieri
di questa solitudine
che porta alla follia
è bagnata di lacrime
è una notte agitata
fatta d’ ansia e di sospiri
di pensieri raccolti
dentro un cesto di spine
a pungermi l’ anima
a raccogliere
brandelli di cuore
frammenti di vita

01/05/2011 – Pescara