Ogni tanto le cala un piccolo velo sugli occhi…

Ogni tanto le cala un piccolo velo sugli occhi. É quando passa un ricordo, un piccolo fantasma, un angelo, quando affiora una rimembranza… Carlo lo sa com’è, basta un niente e si sente una spina, che diventa una lama di coltello, che diventa…

da Questa non è una canzone d’amore

di Alessandro Robecchi

Amore, Che cos’ho imparato sull’amore?…

Amore, Che cos’ho imparato sull’amore? Quello che ho imparato sulla’ amore è che l’amore esiste. O forse, più semplicemente, quello che ho imparato e imparo sull’amore è quello che racconto nei miei film. E cioè che non dimentichiamo mai le persone che abbiamo amato, perché rimangono sempre con noi;qualcosa le lega a noi in modo indissolubile, anche se non ci sono più.
Ho imparato che ci sono amori impossibili, amori incompiuti, amori che potevano essere e non sono stati. Ho imparato che è meglio una scia bruciante, anche se lascia una cicatrice: meglio l’incendio che un cuore d’inverno. Ho imparato, e in questo ha ragione mia madre, che è possibile amare due persone contemporaneamente. A volte succede: ed è inutile resistere, negare, o combattere.
Ho imparato che l’amore non è solo sesso: è molto di più. Ho imparato che l’amore non sa né leggere né scrivere. Che nei sentimenti siamo guidati da leggi misteriose, forse il destino o forse un miraggio, comunque qualcosa di imperscrutabile e inspiegabile. Perché, in fondo non esiste mai un motivo per cui ti innamori. Succede e basta. É un entrare nel mistero: bisogna superare il confine, varcare la soglia. E cercare di rimanerci in questo mistero, il più a lungo possibile.

da Rosso Istanbul

di Ferzan Ozpetek

E avevo capito…

E avevo capito che l’epicentro dell’esplosione è un cruccio che parte da dentro e da dentro ci caria. Da li partono le crepe, come un vetrosi frantuma e resta in piedi. Non si invecchia giorno dopo giorno, si invecchia di colpo, di un nodo amaro. Una scintilla guasta che ci folgora, ci insudicia… sparge amarezza sul nostro viso.

da Venuto al mondo

di Margaret Mazzantini

Distese infinite…

Distese infinite

di campi innevati

un manto bianco

che tutto ricopre

che annulla il confine

tra cielo e terra

Un freddo che penetra

nelle ossa e nell’ anima

che aumenta le distanze

che amplifica la sofferenza

 

31/01/10 – In viaggio