Sui miei rifugi distrutti
Sui miei fari crollati
Sui muri del mio tormento
Scrivo il tuo nome.
Paul Éluard
Sui miei rifugi distrutti
Sui miei fari crollati
Sui muri del mio tormento
Scrivo il tuo nome.
Paul Éluard
Lo so. So che non incontrerò mai più niente né nessuno che m’ispiri alla passione. Lo sai, mettersi ad amare qualcuno, è un’impresa. Bisogna avere un’energia, una generosità, un accecamento…
C’è perfino un momento, al principio, in cui bisogna saltare un precipizio: se si riflette non lo si fa. Io so che non salterò mai più.
da La nausea
di Jean Paul Sartre
La solitudine
è un tarlo
che ti svuota dentro
di te non resta
che un effimero involucro
a celare il nulla
di ciò che è rimasto
di questo corpo vuoto
di sentimenti e carne
che ostinatamente trascini
lungo i bordi di questa vita
e la tua assenza amplifica
questo dolore sordo
mi vestirò a festa
il giorno del mio funerale
16/08/2015
La tua voce
La tua voce è oscura
di baci che non mi hai dato
di baci che non mi dai.
La notte è polvere di quest’esilio.
I tuoi baci appendono lune
che raggelano il mio cammino.
E tremo
sotto il sole.
Juan Gelman
Io ti lascio
lo spazio bianco
l’ombra vuota
l’anima violata
senza confini
Mettili tu
i colori
riempi gli spazi
dai un senso
a questo niente
prima che svanisca
23/11/2013 – Pescara
Ci rinchiudiamo
nei nostri gusci
per fuggire gli sguardi
per sfuggire ai giudizi
ai commenti
Ci rinchiudiamo
nei nostri gusci
per non dovervi dare spiegazioni
per non dover rispondere a domande
che non dovrebbero esser fatte
Ci nascondiamo
nei nostri gusci
perché voi non capite
Ci trasciniamo
giorno dopo giorno
in questa vita
fatta di niente
22/11/2013 – Pescara
Io non ho colpa
di amare tenacemente
l’ombra delle cose che furono,
di sentire l’impazienza del mistero che circonda,
e vibrare alla certezza della luce che folgora.
Io non ho colpa di restare sola
nell’ora del brindisi, del lauro, della spiga
nel cercare rifugio nell’infanzia, di ritorno da scuola,
del riemergere della tenera canzone addormentata.
Io non ho colpa di immergermi nella notte,
di sciogliermi sui tetti in una pioggia di angoscia,
di morire di vergogna per colui che si umilia,
di bruciare della febbre mortale degli ammalati,
di dolermi per le foglie calpestate dell’autunno,
di gemere tra i rami e ruggire nel vento.
Io non ho la colpa di essere una particella
del corpo della pena, del coraggio,
del sogno dell’amore per l’eterna tristezza degli uomini.
Ho la colpa a di riunire nei miei versi il dolore,
somma delle amarezze che rimordono e accusano,
di questo ho colpa.
di Matilde Kirilovsky
Cuore Corazza
Perché ti ho e non ti ho
perché ti penso
perché la notte è qui ad occhi aperti
perché la notte passa e dico amore
perché sei qui a riprendere la tua immagine
e tu sei meglio di tutte le tue immagini
perché sei bella dai piedi fino all’anima
perché sei buona dall’anima fino a me
perché dolce ti nascondi nell’orgoglio
piccola e dolce
cuore corazza
perché sei mia
perché non sei mia
perché ti guardo e muoio
e peggio ancora muoio
se non ti guardo amore
se non ti guardo
perché tu esisti sempre ovunque
ma esisti meglio dove io ti voglio
e la tua bocca è sangue
e senti freddo
io devo amarti amore
ti devo amare
anche se la ferita fa male per due
anche se ti cerco e non ti trovo
e anche se
la notte passa e io ti ho
e non ti ho.
di Mario Benedetti
Traduzione: Martha L. Canfield
Scaldami il cuore
questo cuore
freddo gelido
secco arido
come il deserto
questo cuore
come pietra
16/03/2013
Ti ritroverò ancora
e ti racconterò i miei sbagli
e ti chiederò perdono
e ti dirò quanto ti amo
ancora…
13/10/2012