Io non ho colpa…

Io non ho colpa
di amare tenacemente
l’ombra delle cose che furono,
di sentire l’impazienza del mistero che circonda,
e vibrare alla certezza della luce che folgora.
Io non ho colpa di restare sola
nell’ora del brindisi, del lauro, della spiga
nel cercare rifugio nell’infanzia, di ritorno da scuola,
del riemergere della tenera canzone addormentata.
Io non ho colpa di immergermi nella notte,
di sciogliermi sui tetti in una pioggia di angoscia,
di morire di vergogna per colui che si umilia,
di bruciare della febbre mortale degli ammalati,
di dolermi per le foglie calpestate dell’autunno,
di gemere tra i rami e ruggire nel vento.
Io non ho la colpa di essere una particella
del corpo della pena, del coraggio,
del sogno dell’amore per l’eterna tristezza degli uomini.
Ho la colpa a di riunire nei miei versi il dolore,
somma delle amarezze che rimordono e accusano,
di questo ho colpa.

di Matilde Kirilovsky