Lo spazio che scorre…

Lo spazio che scorre

attraverso i finestrini

di un treno in corsa

in un ipotetico viaggio

verso l’ ignoto

perdendo per strada

sogni, ricordi, illusioni

frammenti di vita che se ne vanno

che lasciano spazi su tele bianche

per quadri

ancora da dipingere

 

21/10/09 – In viaggio

Aprire gli occhi, svegliarsi…

Aprire gli occhi, svegliarsi,

e sentirsi gia’ avvolti dalla tristezza,

come dalle coperte che ci scaldano.

 

Aprire gli occhi, svegliarsi,

e sentirsi stanchi, annoiati,

e sforzarsi e sperare

di poterli richiudere…

e riaddormentarsi…

per non sentire piu’ l’ ansia,

l’ angoscia,

di dover affrontare un altro giorno

fatto di ore che scorrono lente,

lente e silenziose,

come la solitudine di una vita,

senza piu’ gioia ne’ allegria,

senza piu’ niente…

 

Una vita che non ci piace

una vita che non ha sapore

e che eppure lascia, ogni giorno,

al risveglio come prima del sonno,

quel retrogusto amaro

della perdita, della sconfitta,

a cui non si sa’ reagire,

a cui non si vuole piu’ reagire.

 

E ci si lascia andare

e ci si lascia trasportare

come i tronchi, come i cadaveri,

dal fiume dei pensieri,

delle lacrime e dei ricordi

in attesa delle rapide,

del grande salto dove affogare,

in attesa, del mare dell’ oblio,

dove chiudere il sipario

di questa vita che non ha sapore

e che eppure lascia…

quel retrogusto amaro

 

04/10/09 – Piattaforma

Voi

Se avessi un seme

per gettar delle radici

per cercare degli amici

per far nascere

dal buio delle luci

e far vedere anche al progresso

che la vita e’ solo un cesso

 

Tutto un unico processo

e gli imputati siamo noi

per non esser come voi

 

Se fossi solo

un po’ diverso

ogni tanto meno perso

forse anch’ io ci riuscirei

ad esser vile come voi

 

08/08/’89 – Ispica – RG