Vento di tempesta…

Vento di tempesta
la bufera moltiplica
la mia solitudine

Si amplifica
come le raffiche del vento
che soffia impazza
strappa i rami

ma la solitudine
è una radice…

08/07/2014 – Capoliveri

Sei la mia ebbrezza…

Sei la mia ebbrezza
la mia ebbrezza non è passata
non posso farmela passare
non voglio farmela passare

la mia testa pesante
i miei ginocchi scorticati
i miei stracci inzaccherati

vado verso la luce che brilla e che si spegne
titubando cadendo rialzandomi.

da In esilio, Cracovia 1961

di Nazim Hikmet

Durante tutto il viaggio…

Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse come la mia ombra
mi stava accanto anche nel buio
non dico che fosse come le mie mani e i miei piedi
quando si dorme si perdono le mani e i piedi
e io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno

durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse fame o sete o desiderio
del fresco nell’afa o del caldo nel gelo
era qualcosa che non può giungere a sazietà
non era gioia o tristezza non era legata
alle città alle nuvole alle canzoni ai ricordi
era in me e fuori di me

durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
e del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia

da In esilio, Varsavia 1960

di Nazim Hikmet

In questa stagione calda penso a te…

In questa stagione calda penso a te
la tua nudità il tuo collo il tuo polso
il tuo piede sdraiato sul divano
come una rondine bianca
quello che mi dicevi

in questa stagione calda penso a te
non so che cosa penso di più
quello che vedevo con gli occhi
il tuo collo il tuo polso il tuo piede nudo
oppure quello che mi dicevi
donandoti a me

in questo calore giallo penso a te
in questo calore giallo in una stanza d’albergo
pensando a te
mi spoglio della mia solitudine
della mia solitudine che somiglia alla morte.

da In esilio, Berlino 1960

di Nazim Hikmet

Anima mia

Anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
e come s’affonda nell’acqua
immergiti nel sonno
nuda e vestita di bianco
il più bello dei sogni
ti accoglierà

anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
abbandonati come nell’arco delle mie braccia
nel tuo sonno non dimenticarmi
chiudi gli occhi piano piano
i tuoi occhi marroni
dove brucia una fiamma verde
amore mio

da Lettere dal carcere a Munevvér 1948

di Nazim Hikmet

La sopravvivenza…

La sopravvivenza
ha un prezzo molto alto

ha il prezzo della tua assenza
e dei dolorosi ricordi

Senza più tempo
che non sia attesa
stancamente trascino
queste ossa ricoperte

Mi ubriaco di solitudine
bevendo lacrime salate e amare

27/05/2014 – Amsterdam

Non c’è più gioia…

Non c’è più gioia
non c’è più vita
non c’è speranza…
nessuna luce
in fondo al tunnel

Io resto qui
ad aspettare
seduto sul fondo
di questo mare

Io resto qui
ad aspettare
da questo abisso
non si risale

11/03/2014