Mi duole la mente
dal tanto immaginarti qui,
al mio fianco.
Pablo Neruda
Mi duole la mente
dal tanto immaginarti qui,
al mio fianco.
Pablo Neruda
Vento di tempesta
la bufera moltiplica
la mia solitudine
Si amplifica
come le raffiche del vento
che soffia impazza
strappa i rami
ma la solitudine
è una radice…
08/07/2014 – Capoliveri
Spero,
di averti lasciato qualcosa
di tutti questi miei pensieri
che si accavallano, si mischiano
si sovrappongono
Spero di averti lasciato qualcosa
qualcosa di più
del mio dolore
delle mie lacrime
Spero di averti lasciato qualcosa
che possa sopravvivere
al tempo alla pioggia
a tutto quello che non c’è più
Spero di averti lasciato qualcosa
che possa sopravvivere
alla mia assenza
25/01/2014
Ci rinchiudiamo
nei nostri gusci
per fuggire gli sguardi
per sfuggire ai giudizi
ai commenti
Ci rinchiudiamo
nei nostri gusci
per non dovervi dare spiegazioni
per non dover rispondere a domande
che non dovrebbero esser fatte
Ci nascondiamo
nei nostri gusci
perché voi non capite
Ci trasciniamo
giorno dopo giorno
in questa vita
fatta di niente
22/11/2013 – Pescara
É l’alba. S’illumina il mondo
come l’acqua che lascia cadere sul fondo
le sue impurità. E sei tu, all’improvviso
tu, mio amore, nel chiarore infinito
di fronte a me.
Giorno d’inverno, senza macchia, trasparente
come vetro. Addentare la polpa candida e sana
d’un frutto. Amarti, mia rosa, somiglia
all’aspirare l’aria in un bosco di pini.
Chi sa, forse non ci ameremmo tanto
se le nostre anime non si vedessero da lontano
non saremmo così vicini, chi sa,
se la sorte non ci avesse divisi.
É così, mio usignolo, tra te e me
c’è solo una differenza di grado:
tu hai le ali e non puoi volare
io ho le mani e non posso pensare.
Finito, dirà un giorno madre Natura
finito di ridere e piangere
e sarà ancora la vita immensa
che non vede non parla non pensa.
Istanbul 1933
di Nazim Hikmet
Giornate
sempre più brevi
come il tempo
che resta per vivere
per sopravvivere
sempre più brevi
come il tempo
che ci separa
05/09/2013 – Capoliveri
Angolo tavolo ceramiche
Vino bianco libro acqua
piatti che sbattono
odori profumi
fumi di piastre roventi
Sottofondo musicale
vociare famiglie discorsi
chiacchere conti soldi
contanti bancomat dolci
limoncelli grappe
Ordinazioni nuovi avventori
vecchi sapori
tracce di malumori
bottiglie bicchieri
vetro che cade
si rompe si frantuma
Pausa esco fumo
osservo contemplo immagino
umani uomini donne
famiglie storie vite vissute
vite sprecate
che si intrecciano
si amalgano
si confondono
Si consumano nel passare
degli anni dei momenti
delle ore dei minuti
dei secondi degli attimi
che non torneranno più
se non nei ricordi
nelle immagini
di foto che non sbiadiscono
non ingialliscono
non si consumano col tempo
Tempo che corre
che scorre
che non si ferma
non esita non attende
non aiuta non attenua
non risolve non consola
Il tempo
che non passa mai
il tempo
che non assolve
02/09/2013 – Capoliveri
Solo come un cane
che non fa branco
rubo ancora le coperte
di notte
le rubo alla tua anima
che dorme al mio fianco
le rubo al mio cuore
così svuotato e stanco
le uso per asciugare
le lacrime al risveglio
lacrime che escono
da questi occhi spenti
da questo sorriso amaro
15/08/2013 – Pescara
Affondo piano piano
affondo
e non vedo più luci
affondo e vi guardo dagli abissi
Affondo piano piano
affondo
e non ho forze
per riemergere
31/03/2013 – Pescara
Scaldami il cuore
questo cuore
freddo gelido
secco arido
come il deserto
questo cuore
come pietra
16/03/2013