La memoria è come un vetro…

La memoria è come un vetro, pensò. Quello che è sparito è ancora visibile, ma non possiamo più raggiungerlo. La morte stravolge, impedisce la conversazione, autorizza solo il silenzio.

da Il cinese

di Henning Mankell

penso che purtroppo il dolore…

[…] penso che purtroppo il dolore non possa essere condiviso con qualcun altro. Si è soli con il proprio dolore, così come si è soli quando si muore.

da Il cervello di Kennedy

di Henning Mankell

“Ma perché?” mi chiedo…

“Ma perché?” mi chiedo, inutilmente. Non c’è mai un perché, o meglio, ce n’è uno solo: il mal di vivere. La fragilità.
Ci sono persone troppo fragili, ed è proprio questa la loro debolezza, ma anche la loro bellezza: un’immensa fragilità, quasi fossero fatti di cristallo, così trasparenti e luminosi, ma difficili da maneggiare, anche per gli altri. Non resistono agli urti della vita, agli ostacoli, agli ammaccamenti, alle cadute. É per questo che Yusuf si è ucciso? Forse, ma le spiegazioni del dopo sono inutili. Il mal di vivere ti afferra alla gola, ti avvelena lentamente; quando prendi i sonniferi, quando ti butti dalla finestra, quando scegli il buio, in realtà ti sei già ucciso piano piano, migliaia di volte.
La morte, allora, è una liberazione.

da Rosso Istanbul

di Ferzan Ozpetek

 

Ti ritroverò ancora…

Ti ritroverò ancora
e ti racconterò i miei sbagli
e ti chiederò perdono
e ti dirò quanto ti amo
ancora…

13/10/2012

Quanto ancora?…

Quanto ancora?

Quanto ancora potrò resistere
quanto a lungo potranno durare
ancora
le mie menzogne?

Quanto ancora?
riuscirò ad indossare questa maschera?

Quando potrò finalmente
liberarmi da questo peso?

Quando potrò…
finalmente avvicinarmi a te?

26/03/2012

Non sarà cibo per vermi…

Non sarà cibo per vermi
questo corpo marcescente
ma solo cenere al vento
sarà nulla nell’infinito

Questo corpo,
che ancora si muove
che ancora vive
che ancora respira

con una spina nel petto
con uno squarcio nel cuore

08/04/2012

Volti celati…

Volti celati
dietro finestre sporche

Occhi che guardano strade
alberi piazze
cieli tetti orizzonti

Occhi che piangono
ridono sperano

Speranze disilluse
sogni interrotti
dietro finestre sporche

Vite distrutte
corpi spiaccicati

Pozze di sangue
sul cemento della vita

06/04/2012

Annientarsi…

Annientarsi
Annullarsi
ogni sera
Avvelenarsi
piano piano
giorno per giorno
nella speranza
di abbreviare i tempi

29/03/2012

Come un ramo secco…

Come un ramo secco
mi spezzo e cedo
cedo sotto il peso
della neve dei ricordi

Cedo e cado
cado e sbatto
e mi rompo in dieci cento mille
piccoli pezzi
che non si possono più
rimettere insieme

Cedo e cado
e mi sfracello al suolo
in attesa di essere portato via
in attesa di diventare polvere
in attesa di diventare cenere

04/03/2012 Cistierna – Spagna