Quando ti imbatti…

Quando ti imbatti nel fantasma del tuo passato felice, la consapevolezza di quanto hai perduto ti sommerge con un’ondata quasi insopportabile di rimpianto. Allora vuoi solo nasconderti in un luogo sicuro a leccarti le ferite, perché la tua anima è come un animale domestico, che il dolore ha reso selvatico.

da Sei la mia vita
di Ferzan Ozpetek

Ausencia…

Ausencia

Quando penso a te il dolore ritorna e mi schiaccia come fanno i bambini con le formiche. La tua assenza è il mio castigo. Anche se so che non posso incontrarti, percorro giorno e notte il labirinto. E dentro il mio stupido cuore il desiderio di vederti cresce e cresce come un tumore di velluto. La tua assenza segna il ritmo delle mie ore e della mia insonnia. Ho scordato il mio nome, ho scordato qualsiasi cosa non sia legata a te. La morte mi porta via inarrestabile e non vorrei morire senza vedere prima nei tuoi occhi il valore dell’inverno. La vita è corta ma le ore sono infinite. La tua assenza mi circonda, mi annega, mi lacera. La tua assenza è il mio unico peccato e la mia condanna più grande. La tua assenza è il bacio invisibile dell’ansia, l’estate scura, le carezze invisibili. Le nubi passano, le parole si estinguono, il dolore rimane. Il dolore è il mio cane fedele, il guardiano implacabile di questo atroce carcere, di questa cella senza pareti nella quale sono confinato. Sento la tua bocca che sfiora la mia e fugge fino in capo al mondo. La tua immagine si forma e si deforma nella mia mente, le forze mi abbandonano e solo il dolore mi sostiene. Il dolore è il mio unico sollievo. Cerco il dolore come gli insetti cercano la luce che brucia la loro anima. La vita ti distrugge in qualche luogo remoto e la mia memoria perfeziona ognuno dei tuoi tratti. Sei come sempre l’incandescenza e la lacrima, la padrona impossibile delle mie emozioni. Prima di sognare l’amore, sognavo già te. Sei fatta del mio sangue e del mio nome. So che anche se gridassi non verrai, che la tua assenza invaderà le mie ossa e cancellerà la mia immagine dalla mente di tutti quelli che mi hanno conosciuto e hanno giurato di ricordarmi. Oggi è un giorno soleggiato, sono alla deriva in un bosco di pini. Non so come sono arrivato qui. Sto aspettando un segnale, un avvenimento segreto. Immobile sopra l’erba.

Efraim Medina Reyes

Amore…

Amore

amore
dall’ombra
dal dolore
amore
ti sto chiamando
dal pozzo asfissiante del ricordo
senza niente che mi serva né ti aspetti
ti sto chiamando
amore
come al destino
come al sogno
alla pace
ti sto chiamando
con la voce
con il corpo
con la vita
con tutto quello che ho
e che non ho
con disperazione
con sete
con pianto
come se fosse aria
ed io mi affogassi
come se fosse luce
ed io morissi
Da una notte cieca
dall’oblio
da ore sbarrate
nello stare soli
senza lacrime né amore
ti sto chiamando
come alla morte
amore
come alla morte

Idea Vilariño

Ti ho riposto…

Ti ho riposto
in un cassetto del mio cuore
sono stanco di affondare
non ne ho più le forze

Devo riprovare a vivere
ho bisogno di respirare
se non voglio morire
dopo tanto dolore

Ho incontrato l’amore
e non me ne sono accorto
chiuso com’ero
dentro alle mie lacrime
ricoperte di vino

Ti ho riposto
in un cassetto
ma sarai sempre
nel mio cuore

20/06/2015