La memoria è come un vetro…

La memoria è come un vetro, pensò. Quello che è sparito è ancora visibile, ma non possiamo più raggiungerlo. La morte stravolge, impedisce la conversazione, autorizza solo il silenzio.

da Il cinese

di Henning Mankell

Era un uomo solo…

Era un uomo solo. La sua solitudine era un abisso nel quale aveva paura, un giorno, di precipitare.
Un baratro di almeno quaranta metri, si diceva, per essere certo di morire se avesse deciso di buttarsi. […] Da sempre la solitudine era stata la sua seconda pelle. E Kristina Tacker non era solo sua moglie. Era anche l’invisibile coperchio che aveva messo a chiusura dell’abisso.

da Nel cuore profondo

di Henning Mankell

penso che purtroppo il dolore…

[…] penso che purtroppo il dolore non possa essere condiviso con qualcun altro. Si è soli con il proprio dolore, così come si è soli quando si muore.

da Il cervello di Kennedy

di Henning Mankell