Ho sostituito le biglie colorate…

Ho sostituito le biglie colorate
con parole che rotolano più lente
ma per amare
te
disegno piste d’arena nello spazio
e piego le dita come labbra
a spingerci su paraboliche altissime
per ritrovarci qui
su questa sabbia stellare
a ridere
e a regalarci la biglia dai colori più belli

Antonio Nazzaro

Sei la mia schiavitù…

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d’estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro

Nazim Hikmet

Ho eliminato tutto di te…

Ho eliminato tutto di te
Ho eliminato dalla vista
tutto ciò che era legato a te

Tutto quello
che mi ricordava
la tua presenza
la tua assenza

Non è servito a niente
non serve a niente

É dalla mia testa
è da quel posto
collegato al cuore
che non te ne vuoi andare

É dalla mia testa
è da quel posto
collegato al cuore
che non riesco a toglierti
ed è questo
il mio tormento

20/10/2015

Fa male l’assenza?

Fa male l’assenza? No. Fa male la perdita. Che è altro dall’assenza. L’assenza può essere un vago sentore, un’emozione senza corpo e senza suono di qualcosa che manca e che non ho, ma che non so cos’è. La perdita, è quella che provo io, perchélo so. Ed è peggio dell’assenza. Perché quello che conoscevo e tenevo tra le dita non c’è più. Non sarà più.

da Non è stagione
di Antonio Mazzini

Spero…

Spero,
di averti lasciato qualcosa
di tutti questi miei pensieri
che si accavallano, si mischiano
si sovrappongono

Spero di averti lasciato qualcosa
qualcosa di più
del mio dolore
delle mie lacrime

Spero di averti lasciato qualcosa
che possa sopravvivere
al tempo alla pioggia
a tutto quello che non c’è più

Spero di averti lasciato qualcosa
che possa sopravvivere
alla mia assenza

25/01/2014

Ci rinchiudiamo…

Ci rinchiudiamo
nei nostri gusci
per fuggire gli sguardi
per sfuggire ai giudizi
ai commenti

Ci rinchiudiamo
nei nostri gusci
per non dovervi dare spiegazioni
per non dover rispondere a domande
che non dovrebbero esser fatte

Ci nascondiamo
nei nostri gusci
perché voi non capite

Ci trasciniamo
giorno dopo giorno
in questa vita
fatta di niente

22/11/2013 – Pescara

Giornate…

Giornate
sempre più brevi
come il tempo
che resta per vivere
per sopravvivere

sempre più brevi
come il tempo
che ci separa

05/09/2013 – Capoliveri

Angolo tavolo ceramiche…

Angolo tavolo ceramiche
Vino bianco libro acqua
piatti che sbattono
odori profumi
fumi di piastre roventi

Sottofondo musicale
vociare famiglie discorsi
chiacchere conti soldi
contanti bancomat dolci
limoncelli grappe

Ordinazioni nuovi avventori
vecchi sapori
tracce di malumori
bottiglie bicchieri
vetro che cade
si rompe si frantuma

Pausa esco fumo
osservo contemplo immagino
umani uomini donne
famiglie storie vite vissute
vite sprecate
che si intrecciano
si amalgano
si confondono

Si consumano nel passare
degli anni dei momenti
delle ore dei minuti
dei secondi degli attimi
che non torneranno più
se non nei ricordi
nelle immagini
di foto che non sbiadiscono
non ingialliscono
non si consumano col tempo

Tempo che corre
che scorre
che non si ferma
non esita non attende
non aiuta non attenua
non risolve non consola

Il tempo
che non passa mai
il tempo
che non assolve

02/09/2013 – Capoliveri

Io non ho colpa…

Io non ho colpa
di amare tenacemente
l’ombra delle cose che furono,
di sentire l’impazienza del mistero che circonda,
e vibrare alla certezza della luce che folgora.
Io non ho colpa di restare sola
nell’ora del brindisi, del lauro, della spiga
nel cercare rifugio nell’infanzia, di ritorno da scuola,
del riemergere della tenera canzone addormentata.
Io non ho colpa di immergermi nella notte,
di sciogliermi sui tetti in una pioggia di angoscia,
di morire di vergogna per colui che si umilia,
di bruciare della febbre mortale degli ammalati,
di dolermi per le foglie calpestate dell’autunno,
di gemere tra i rami e ruggire nel vento.
Io non ho la colpa di essere una particella
del corpo della pena, del coraggio,
del sogno dell’amore per l’eterna tristezza degli uomini.
Ho la colpa a di riunire nei miei versi il dolore,
somma delle amarezze che rimordono e accusano,
di questo ho colpa.

di Matilde Kirilovsky

Affondo piano piano…

Affondo piano piano
affondo
e non vedo più luci
affondo e vi guardo dagli abissi

Affondo piano piano
affondo
e non ho forze
per riemergere

31/03/2013 – Pescara