Ti dico addio…

Ti dico addio
e forse ti voglio ancora
forse non ti dimenticherò ma ti dico addio
Non so se mi amavi…non so se ti amavo…
forse ci siamo amati tanto noi due.
Questo amore triste , di passione e folle è cresciuto nella mia anima per amarti
Non so se ti ho amato molto…non so se ti ho amato poco
però so che non amerò mai così.
Mi rimane il tuo sorriso addormentata nel mio ricordo
il mio cuore mi dice che non ti dimenticherò
però, al rimanere solo, sapendo che ti perdo
forse comincio ad amarti di più come non mai.
Ti dico addio e forse con questo saluto
i miei bei sogni muoiono con me….
Però ti dico addio per tutta la vita
benché per tutta la vita continuerò a pensarti.

José Angel Buesa

Su questa riva di mare…

Su questa riva di mare
come preso in una rete
sono racchiuso nelle piogge.
La bandiera bianca sull’albero.
Morire è facile
in queste piogge, mia rosa,
e anche attendere la morte…

da Poesie sulla morte
di Nazim Hikmet

Durante tutto il viaggio…

Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse come la mia ombra
mi stava accanto anche nel buio
non dico che fosse come le mie mani e i miei piedi
quando si dorme si perdono le mani e i piedi
e io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno

durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse fame o sete o desiderio
del fresco nell’afa o del caldo nel gelo
era qualcosa che non può giungere a sazietà
non era gioia o tristezza non era legata
alle città alle nuvole alle canzoni ai ricordi
era in me e fuori di me

durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
e del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia

da In esilio, Varsavia 1960

di Nazim Hikmet

Anima mia

Anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
e come s’affonda nell’acqua
immergiti nel sonno
nuda e vestita di bianco
il più bello dei sogni
ti accoglierà

anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
abbandonati come nell’arco delle mie braccia
nel tuo sonno non dimenticarmi
chiudi gli occhi piano piano
i tuoi occhi marroni
dove brucia una fiamma verde
amore mio

da Lettere dal carcere a Munevvér 1948

di Nazim Hikmet

Tu non ci sei…

Tu non ci sei
ma non importa
continuerò a baciare
di te
l’assenza

Antonio Nazzaro

Ho sognato della mia bella…

Ho sognato della mia bella
m’è apparsa sopra i rami
passava come la luna
tra una nuvola e l’altra
andava e io la seguivo
mi fermavo e lei si fermava
la guardavo e lei mi guardava
e tutto è finito qui

da Lettere dal carcere a Munevvér (1947)

di Nazim Hikmet

É l’alba. S’illumina il mondo…

É l’alba. S’illumina il mondo
come l’acqua che lascia cadere sul fondo
le sue impurità. E sei tu, all’improvviso
tu, mio amore, nel chiarore infinito
di fronte a me.

Giorno d’inverno, senza macchia, trasparente
come vetro. Addentare la polpa candida e sana
d’un frutto. Amarti, mia rosa, somiglia
all’aspirare l’aria in un bosco di pini.

Chi sa, forse non ci ameremmo tanto
se le nostre anime non si vedessero da lontano
non saremmo così vicini, chi sa,
se la sorte non ci avesse divisi.

É così, mio usignolo, tra te e me
c’è solo una differenza di grado:
tu hai le ali e non puoi volare
io ho le mani e non posso pensare.

Finito, dirà un giorno madre Natura
finito di ridere e piangere
e sarà ancora la vita immensa
che non vede non parla non pensa.

Istanbul 1933

di Nazim Hikmet