Mentre Ida pensava a Dio…

Mentre Ida pensava a Dio che a cosa serve, se tutto questo accade, e quanto odiava lui e il mondo che le aveva dato da vivere, e avrebbe preferito essere anche lei uno di quei morti stesi a terra, inghiottita dal buio, non dover affrontare quello che doveva ancora venire.

da Dove finisce Roma

di Paola Soriga

Ora penso che non c’è niente…

Ora penso che non c’è niente da aspettare, così resto nella mia stanza, seduto su una sedia, e non faccio niente.

Penso che c’è una vita la fuori, ma in quella vita non succede niente.

Niente per me.

Per gli altri può darsi che accada qualcosa, è possibile, questo non mi interessa più.

Io sono qui, seduto su una sedia, a casa mia. Sogno un poco, ma non veramente.

Cosa potrei sognare?

Sono seduto qui, è tutto.

Non posso dire che sto bene, non è per il mio benessere che io resto qui, tutt’ altro.

Penso che non c’è niente di buono a restare qui, seduto, e che dovrò per forza alzarmi alla fine, più tardi.

Provo un vago senso di malessere a restare qui seduto, senza fare niente da ore o da giorni, non so.

Ma non trovo alcuna ragione d’alzarmi per fare una cosa qualsiasi.

Non vedo, assolutamente non vedo cosa potrei fare.

da Ieri

di Agota Kristof

Si incammina a trotto lento…

Si incammina a trotto lento.

Il passo in una direzione il desiderio nell’altra

Qui ha vissuto finora

Li sopravviverà

da Il sangue versato

di Âsa Larsson

Ma perché…

Ma perché?, si chiese.

Perché bisogna ricordare? Rotolarcisi dentro e scavare? Cosa ci si guadagna? Chi può garantire che serva a qualcosa? Che non si affoghi semplicemente nel buio?

da Il sangue versato

di Åsa Larsson

Solo nel passato…

Solo nel passato riusciva di tanto in tanto a trovare un po’ di pace. Tra l’uno e  l’altro di questi attimi dedicati alla rivisitazione di un’epoca felice, il dolore gli feriva il cuore con una intensità costante. La sorprendeva che un periodo di tempo potesse risultare così distante e così vicino.

da La principessa di ghiaccio

di Camilla Läckberg

l’ occhio umano…

[…] l’ occhio umano per quanto formidabile coglie solo la superficie delle cose. Lo sguardo ci scivola sopra, guidato dalla percezione soggettiva che ci permette di vedere soltanto una porzione limitata della realta’ – ossia la nostra, formata da aspettative ed esperienze personali.

In alcuni momenti, pero’, la luce cade da un’ angolazione diversa e smentisce la nostra realta’, […]

da Con te fino alla fine del mondo

di Nicolas Barreau

I cani ti perdonano sempre…

I cani ti perdonano sempre e non si offendono mai: e’ questo che li differenzia dai gatti e da quasi tutte le donne.

da Con te fino alla fine del mondo

di Nicolas Barreau

e sono rimasto solo…

[…]…e sono rimasto solo, di nuovo solo, definitivamente solo. E’ una strana sensazione, terribile e disperata, che ha un vantaggio, però: ti toglie del tutto la paura di morire, perchè ti sembra che tutto sia finito con l’ ultimo affetto che avevi e che non c’è più. Gli altri, il mondo intero, sono un film che guardi neppure troppo interessato, ma non è la tua vita, della tua vita ci sei rimasto solo tu. E così la vita in un mondo che non ti appartiene finisce per perdere tutto il valore che ha.

da Che cosa ti aspetti da me?

di Lorenzo Licalzi

che stupidi che siamo…

… che stupidi che siamo… quanti inviti respinti… quante, quante parole non dette… quanti sguardi non ricambiati…… Tante volte la vita ci passa accanto e noi non ce ne accorgiamo nemmeno……..

da Le fate ignoranti

di Ferzan Ozpetek

Ci sarebbero voluti secoli…

Ci sarebbero voluti secoli per dire tutto quanto avrebbe voluto. Poteva riassumerlo in una parola in una frase. Mi dispiace. Ti amo. Ma non avevano piu’ tempo. O meglio, il tempo li aveva superati. Il futuro era dietro di loro. Davanti, c’ erano solo i ricordi. I rimpianti.

da Casino Totale

di Jean Claude Izzo