Io lo lascio
uno spiraglio
la lascio accostata
la porta della mia vita
ma tu ci devi entrare
la devi varcare
quella soglia
mi devi prendere per mano
aiutami ad uscire
vicino a te
sarò sempre felice
24/03/2015
Io lo lascio
uno spiraglio
la lascio accostata
la porta della mia vita
ma tu ci devi entrare
la devi varcare
quella soglia
mi devi prendere per mano
aiutami ad uscire
vicino a te
sarò sempre felice
24/03/2015
Voglio tenerti per mano
come fossimo amanti
a coprir segreti
respirandoti,
vorrei morire
18/02/2015 – Lisbona
Il tuo cuore lo porto con me.
Lo porto nel mio
Non me ne divido mai.
Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;
qualsiasi cosa sia fatta da me,
la fai anche tu, mia cara.
Non temo il fato
perché il mio fato sei tu, mia dolce.
Non voglio il mondo, perché il mio,
il più bello, il più vero sei tu.
tu sei quel che luna sempre fu
e quel che un sole sempre canterà sei tu
Questo è il nostro segreto profondo
radice di tutte le radici
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli
di un albero chiamato vita,
che cresce più alto
di quanto l’anima spera,
e la mente nasconde.,
Questa è la meraviglia che le stelle separa.
Il tuo cuore lo porto con me,
lo porto nel mio.
Edward Estlin Cummings
Ma la vita separa quelli che si sono amati,
tutto dolcemente, senza far rumore
e il mare cancella sulla sabbia
i passi degli amanti divisi.
Jacques Prévert
Io ti lascio
lo spazio bianco
l’ombra vuota
l’anima violata
senza confini
Mettili tu
i colori
riempi gli spazi
dai un senso
a questo niente
prima che svanisca
23/11/2013 – Pescara
É l’alba. S’illumina il mondo
come l’acqua che lascia cadere sul fondo
le sue impurità. E sei tu, all’improvviso
tu, mio amore, nel chiarore infinito
di fronte a me.
Giorno d’inverno, senza macchia, trasparente
come vetro. Addentare la polpa candida e sana
d’un frutto. Amarti, mia rosa, somiglia
all’aspirare l’aria in un bosco di pini.
Chi sa, forse non ci ameremmo tanto
se le nostre anime non si vedessero da lontano
non saremmo così vicini, chi sa,
se la sorte non ci avesse divisi.
É così, mio usignolo, tra te e me
c’è solo una differenza di grado:
tu hai le ali e non puoi volare
io ho le mani e non posso pensare.
Finito, dirà un giorno madre Natura
finito di ridere e piangere
e sarà ancora la vita immensa
che non vede non parla non pensa.
Istanbul 1933
di Nazim Hikmet
Solo come un cane
che non fa branco
rubo ancora le coperte
di notte
le rubo alla tua anima
che dorme al mio fianco
le rubo al mio cuore
così svuotato e stanco
le uso per asciugare
le lacrime al risveglio
lacrime che escono
da questi occhi spenti
da questo sorriso amaro
15/08/2013 – Pescara
Quanto ancora?
Quanto ancora potrò resistere
quanto a lungo potranno durare
ancora
le mie menzogne?
Quanto ancora?
riuscirò ad indossare questa maschera?
Quando potrò finalmente
liberarmi da questo peso?
Quando potrò…
finalmente avvicinarmi a te?
26/03/2012
Ti ho sognata…
come spesso mi capita di fare
specialmente quando mi addormento in maniera normale
invece di svenire ubriaco in un sonno buio
Ti ho sognata…
ma questa volta, il sogno era particolarmente vivido, reale
sentivo i profumi, gli odori, i rumori che ci circondavano
era vero, era tutto maledettamente vero
Ti ho sognata…
e più il sogno prendeva forma
più in me cresceva un’ansia strana
che metteva agitazione
fino a trasformarsi in paura, in angoscia
e piano piano cominciavo a piangere
Ti ho sognata…
ed eri ancora mia
eravamo ancora noi due
Fino a quando mi son svegliato urlando, fradicio di sudore
piangendo ancora lacrime amare di quel sogno
le lacrime amare di un ricordo
che non ha fine, che non ha pace
Ti ho sognata…
mi manchi da morire
mi manchi
che mi vien voglia di morire
Ti ho sognata…
12/04/2012
Come un ramo secco
mi spezzo e cedo
cedo sotto il peso
della neve dei ricordi
Cedo e cado
cado e sbatto
e mi rompo in dieci cento mille
piccoli pezzi
che non si possono più
rimettere insieme
Cedo e cado
e mi sfracello al suolo
in attesa di essere portato via
in attesa di diventare polvere
in attesa di diventare cenere
04/03/2012 Cistierna – Spagna