L’ ho pagata cara
la mia infedeltà
l’ ho pagata
il prezzo di una vita
la tua vita
ed il resto della mia
annegherà
nei sensi di colpa
10/06/2011
L’ ho pagata cara
la mia infedeltà
l’ ho pagata
il prezzo di una vita
la tua vita
ed il resto della mia
annegherà
nei sensi di colpa
10/06/2011
Ora penso che non c’è niente da aspettare, così resto nella mia stanza, seduto su una sedia, e non faccio niente.
Penso che c’è una vita la fuori, ma in quella vita non succede niente.
Niente per me.
Per gli altri può darsi che accada qualcosa, è possibile, questo non mi interessa più.
Io sono qui, seduto su una sedia, a casa mia. Sogno un poco, ma non veramente.
Cosa potrei sognare?
Sono seduto qui, è tutto.
Non posso dire che sto bene, non è per il mio benessere che io resto qui, tutt’ altro.
Penso che non c’è niente di buono a restare qui, seduto, e che dovrò per forza alzarmi alla fine, più tardi.
Provo un vago senso di malessere a restare qui seduto, senza fare niente da ore o da giorni, non so.
Ma non trovo alcuna ragione d’alzarmi per fare una cosa qualsiasi.
Non vedo, assolutamente non vedo cosa potrei fare.
da Ieri
di Agota Kristof
Si incammina a trotto lento.
Il passo in una direzione il desiderio nell’altra
Qui ha vissuto finora
Li sopravviverà
da Il sangue versato
di Âsa Larsson
Dovrei partire
andare via da qui
in un posto senza ricordi…
ma non esistono
posti così
i ricordi sono dentro di noi
li trasciniamo
li trasportiamo
ce li portiamo stretti al cuore
dovunque
20/05/2011
Preferirei la morte
a questa vita
è come
se mi avessero strappato le ali
il cuore non è che un buco nero
una profonda voragine
con pareti lacerate
macchiate di sangue
lacrime e ricordi…
e urla e rimpianti
ci cadono dentro
con un tonfo sordo
un vuoto
un vuoto dentro
il vuoto intorno
soffrire di nascosto
fingere mentire
sorridere
quando dentro
vorresti morire
14/05/2011 – Pescara
La mappa dei sentieri
di questa solitudine
che porta alla follia
è bagnata di lacrime
è una notte agitata
fatta d’ ansia e di sospiri
di pensieri raccolti
dentro un cesto di spine
a pungermi l’ anima
a raccogliere
brandelli di cuore
frammenti di vita
01/05/2011 – Pescara
È giunta l’ ora
è arrivato il momento
dei nostri fantasmi
Ombre sorde volteggiano
lungo strade deserte
corpi vuoti
trascinano pesanti fardelli
Anime mute
urlano il silenzio
di ricordi
di amori passati
presenti, futuri
Sempre gli stessi
come orchi che fuggono
dalle caverne dell’ inconscio
si presentano nudi
a chiedere il conto
dei nostri errori
01/05/2011 – Pescara
Verrò a cercarti
amore mio
sposterò la terra
come i terremoti
solcherò i mari
di ogni latitudine
e busserò alle stelle
Ti cercherò nei venti
perlustrerò galassie
e chiederò alla luna
rovisterò i pianeti
e gli universi mondi
Verrò a cercarti
amore mio
per chiederti perdono
Verrò a cercarti
amore mio
per amarti all’ infinito
per amarci… nell’ infinito
22/04/2011
Pioggia
come lacrime dal cielo
solo quelle
verranno versate
nel giorno dell’ addio
Mai più lacrime terrene
visi affranti
cuori infranti
occhi gonfi
voci rotte dal dolore
Mai più dolore
dovrà causare
la mia esistenza
mai più dolore
dovrà causare
la mia partenza
21/04/2011 – Pescara
Le onde sinuose
di questa sabbia che
dolcemente
si riversa in mare
e dal mare ritorna
Un gioco costante
di dare ed avere
Onde sinuose
come corpo di donna
che accarezzano il paesaggio
il mare d’ inverno
19/01/2011 – Dune du Pylat