La poesia che non dico,
quella che non merito.
Paura di essere due
sulla via dello specchio:
qualcuno che dorme in me
mi mangia e mi beve.
Alejandra Pizarnik
La poesia che non dico,
quella che non merito.
Paura di essere due
sulla via dello specchio:
qualcuno che dorme in me
mi mangia e mi beve.
Alejandra Pizarnik
Anche tu sei l’amore.
Sei di sangue e di terra
come gli altri. Cammini
come chi non si stacca
dalla porta di casa.
Guardi come chi attende
e non vede. Sei terra
che dolora e che tace.
Hai sussulti e stanchezze,
hai parole – cammini
in attesa. L’amore
è il tuo sangue – non altro.
Cesare Pavese
La tua voce
La tua voce è oscura
di baci che non mi hai dato
di baci che non mi dai.
La notte è polvere di quest’esilio.
I tuoi baci appendono lune
che raggelano il mio cammino.
E tremo
sotto il sole.
Juan Gelman
Ti dico addio
e forse ti voglio ancora
forse non ti dimenticherò ma ti dico addio
Non so se mi amavi…non so se ti amavo…
forse ci siamo amati tanto noi due.
Questo amore triste , di passione e folle è cresciuto nella mia anima per amarti
Non so se ti ho amato molto…non so se ti ho amato poco
però so che non amerò mai così.
Mi rimane il tuo sorriso addormentata nel mio ricordo
il mio cuore mi dice che non ti dimenticherò
però, al rimanere solo, sapendo che ti perdo
forse comincio ad amarti di più come non mai.
Ti dico addio e forse con questo saluto
i miei bei sogni muoiono con me….
Però ti dico addio per tutta la vita
benché per tutta la vita continuerò a pensarti.
José Angel Buesa
Mi duole la mente
dal tanto immaginarti qui,
al mio fianco.
Pablo Neruda
Vieni,
riposa qui.
Già si adagia
la notte
su letti stanchi di solitudine.
Sul tuo petto,
un altro inverno di nostalgie,
sul mio seno
un amore mai redento.
Troppo breve
il tempo di un addio,
troppo lungo
quello di un per sempre.
Olga Tamburini
Nebbia sei
che sale della terra
a riempire
ogni angolo
del corpo
a sospenderlo
nell’aria
Antonio Nazzaro
Su questa riva di mare
come preso in una rete
sono racchiuso nelle piogge.
La bandiera bianca sull’albero.
Morire è facile
in queste piogge, mia rosa,
e anche attendere la morte…
da Poesie sulla morte
di Nazim Hikmet
Sei la mia ebbrezza
la mia ebbrezza non è passata
non posso farmela passare
non voglio farmela passare
la mia testa pesante
i miei ginocchi scorticati
i miei stracci inzaccherati
vado verso la luce che brilla e che si spegne
titubando cadendo rialzandomi.
da In esilio, Cracovia 1961
di Nazim Hikmet
Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse come la mia ombra
mi stava accanto anche nel buio
non dico che fosse come le mie mani e i miei piedi
quando si dorme si perdono le mani e i piedi
e io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno
durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse fame o sete o desiderio
del fresco nell’afa o del caldo nel gelo
era qualcosa che non può giungere a sazietà
non era gioia o tristezza non era legata
alle città alle nuvole alle canzoni ai ricordi
era in me e fuori di me
durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
e del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia
da In esilio, Varsavia 1960
di Nazim Hikmet