Di te so poco…

Di te so poco
la lunghezza delle tue braccia
il tempo dei tuoi baci
quelli umidi dell’amore vorace
e quelli lenti dell’amore quotidiano
il taglio degli occhi
e l’incedere scalza
il movimento dei seni
a cui accordo il respiro
quel gesto tuo
di spostare i capelli
quello che so
e che quando arrivi
e ti siedi in un sorriso
sogno

Antonio Nazzaro

Come castelli di sabbia…

Come castelli di sabbia
che durano
il tempo di un attimo
che spariscono
alla prima risacca
al primo soffio di vento

Così il mio dolore
volerà via
al primo soffio di vento
alla prima risacca
il tempo di un attimo

insieme alle ceneri
di queste mie ossa

16/07/2015

Le donne che hai amato…

Le donne che hai amato ti restano addosso, sono macchie della pelle, indelebili. Di più: sono rughe sul volto, dolori articolari, carie. Il tempo ti si deposita addosso, le esperienze, i ricordi, i crolli, le ricostruzioni. Siamo carte geografiche ambulanti, di carne e sangue, ricordi di storia e di vita. Il tuo passato lo indossi come un abito tagliato su misura. E tu sei il sarto e il cliente.

da I materiali del killer

di Gianni Biondillo

Perché ti ho e non ti ho…

Perché ti ho e non ti ho
perché ti penso
perché la notte è qui ad occhi aperti
perché la notte passa e dico amore
perché sei qui a riprendere la tua immagine
e tu sei meglio di tutte le tue immagini
perché sei bella dai piedi fino all’anima
perché sei buona dall’anima fino a me
perché dolce ti nascondi nell’orgoglio
piccola e dolce
cuore corazza
perché sei mia
perché non sei mia
perché ti guardo e muoio
e peggio ancora muoio
se non ti guardo amore
se non ti guardo
perché tu esisti sempre ovunque
ma esisti meglio dove io ti voglio
e la tua bocca è sangue
e senti freddo
io devo amarti amore
ti devo amare
anche se la ferita fa male per due
anche se ti cerco e non ti trovo
e anche se
la notte passa e io ti ho
e non ti ho.

Mario Benedetti