Oltre il punto
di non ritorno
non riesco ancora
a smettere
di sognarti
25/01/2016
Oltre il punto
di non ritorno
non riesco ancora
a smettere
di sognarti
25/01/2016
Dietro questo silenzio
c’è il tuo infinito
la tua bellezza
senza confini
vieni ancora da me
riempimi ancora la vita
proteggimi ancora
da me stesso
Non esistono ombrelli
per questa pioggia di lacrime
12/01/16
Ho capito che ti amo
quando ho visto che bastava
un tuo ritardo
per sentir svanire in me
l’indifferenza,
per temere che tu
non venissi più.
Ho capito che ti amo
quando ho visto che bastava
una tua frase
per far sì che una serata
come un’altra
cominciasse per incanto
a illuminarsi.
E pensare
che poco tempo prima
parlando con qualcuno
mi ero messo a dire
che oramai
non sarei più tornato
a credere all’amore
a illudermi a sognare.
Ed ecco che poi
Ho capito che ti amo
e già era troppo tardi
per tornare.
Per un po’ ho cercato in me
l’indifferenza
poi mi son lasciato andare
nell’amore.
Luigi Tenco
Tienimi per mano
al tramonto,
quando la luce del giorno si spegne
e l’oscurità fa scivolare il suo drappo di stelle..
Tienila stretta
quando non riesco a viverlo,
questo mondo imperfetto..
Tienimi per mano
portami dove il tempo non esiste
Tienila stretta
nel difficile vivere.
Tienimi per mano
nei giorni in cui mi sento disorientato..
Cantami la canzone delle stelle,
dolce cantilena di voci respirate..
Tienimi la mano
e stringila forte
prima che l’insolente fato possa portarmi via da te..
Tienimi per mano
e non lasciarmi andare
– mai
Hermann Hesse
Sui miei rifugi distrutti
Sui miei fari crollati
Sui muri del mio tormento
Scrivo il tuo nome.
Paul Éluard
Il tuo sorriso d’amore
è stato inghiottito
da filari d’alberi
coperti di miele
e quella terra
gelata ed arida
che come il mio cuore
ancora lo chiede
resta in silenzio
ad attendere
nuove primavere
12/12/2015
Di me ti resteranno
forse
dei vaghi ricordi
ed un lontano senso di colpa
mentre io
stupidamente
ancora aspetto
di scorgere l’ombra
della tua assenza
12/12/3015
Corpi nascosti
dalle nebbie bagnate
di un grigio novembre
mare e cielo
non hanno confini
si fondono
in un orizzonte vuoto
nudo e fragile
solo e abbandonato
aspetto
cercando nel buio
un’altra direzione
26/11/2015
Superfici fragili
come fogli di vetro
sottili
come il ghiaccio che ricopre
le pozzanghere del mondo
Dalle gole dell’anima
osservo
il mio vagare inconcludente
rasentando il baratro
che non produce suono
ma buio che acceca
09/11/2015
Ho sostituito le biglie colorate
con parole che rotolano più lente
ma per amare
te
disegno piste d’arena nello spazio
e piego le dita come labbra
a spingerci su paraboliche altissime
per ritrovarci qui
su questa sabbia stellare
a ridere
e a regalarci la biglia dai colori più belli
Antonio Nazzaro