Io e te
non siamo più
io e te
non saremo mai più
Io e te….
24/08/2015
Io e te
non siamo più
io e te
non saremo mai più
Io e te….
24/08/2015
Solo per un giorno
fosse anche
solo per un giorno ancora
amami ancora
anche solo per un giorno
20/08/2015
La solitudine
è un tarlo
che ti svuota dentro
di te non resta
che un effimero involucro
a celare il nulla
di ciò che è rimasto
di questo corpo vuoto
di sentimenti e carne
che ostinatamente trascini
lungo i bordi di questa vita
e la tua assenza amplifica
questo dolore sordo
mi vestirò a festa
il giorno del mio funerale
16/08/2015
Con le mie mani
con con le mie parole
con i miei silenzi
con il mio essere io
ho costruito la mia gabbia
la mia gabbia
la mia bara
di solitudine e dolore
15/08/2015
Verrò
verrò da te
col cuore in mano
ed un coltello
infilzato dentro
Verrò a dirti
tutte le parole
che mi sono mancate
verrò a darti i baci
che non ti ho dato
verrò a dirti ciao
verrò a dirti addio
amore mio
09/08/2015
Parlo e scrivo
d’amore e di morte
io che son vivo
e che non so amare
Parlo e scrivo
d’amore e morte
concetti astratti
parole al vento
02/08/2015
Sono cattivo, deleterio
sono nocivo
sono il frutto guasto
che fa marcire l’albero
sono l’erba cattiva
che rovina il giardino
sono il batterio
che infetta l’acqua
sono la malattia
che rovina la vita
26/07/2015
Volano via
i pensieri miei
su tappeti
di ricordi e speranze
ad inseguire cieli
pianeti stelle
che non raggiungeranno mai
che non torneranno mai
Volano via
i pensieri miei
in questo tempo inutile
che sfiora la mia anima
25/07/2015
Come l’aria
per respirare
come l’acqua
al deserto
come il sole
in un giorno grigio
come le stelle
in una notte buia
così… mi manchi
20/07/2015
Ausencia
Quando penso a te il dolore ritorna e mi schiaccia come fanno i bambini con le formiche. La tua assenza è il mio castigo. Anche se so che non posso incontrarti, percorro giorno e notte il labirinto. E dentro il mio stupido cuore il desiderio di vederti cresce e cresce come un tumore di velluto. La tua assenza segna il ritmo delle mie ore e della mia insonnia. Ho scordato il mio nome, ho scordato qualsiasi cosa non sia legata a te. La morte mi porta via inarrestabile e non vorrei morire senza vedere prima nei tuoi occhi il valore dell’inverno. La vita è corta ma le ore sono infinite. La tua assenza mi circonda, mi annega, mi lacera. La tua assenza è il mio unico peccato e la mia condanna più grande. La tua assenza è il bacio invisibile dell’ansia, l’estate scura, le carezze invisibili. Le nubi passano, le parole si estinguono, il dolore rimane. Il dolore è il mio cane fedele, il guardiano implacabile di questo atroce carcere, di questa cella senza pareti nella quale sono confinato. Sento la tua bocca che sfiora la mia e fugge fino in capo al mondo. La tua immagine si forma e si deforma nella mia mente, le forze mi abbandonano e solo il dolore mi sostiene. Il dolore è il mio unico sollievo. Cerco il dolore come gli insetti cercano la luce che brucia la loro anima. La vita ti distrugge in qualche luogo remoto e la mia memoria perfeziona ognuno dei tuoi tratti. Sei come sempre l’incandescenza e la lacrima, la padrona impossibile delle mie emozioni. Prima di sognare l’amore, sognavo già te. Sei fatta del mio sangue e del mio nome. So che anche se gridassi non verrai, che la tua assenza invaderà le mie ossa e cancellerà la mia immagine dalla mente di tutti quelli che mi hanno conosciuto e hanno giurato di ricordarmi. Oggi è un giorno soleggiato, sono alla deriva in un bosco di pini. Non so come sono arrivato qui. Sto aspettando un segnale, un avvenimento segreto. Immobile sopra l’erba.
Efraim Medina Reyes