Il posto nel suo cuore…

Il posto nel suo cuore era occupato, e quando gli capitava di sostituirvi nell’immaginazione qualcuna delle ragazze di sua conoscenza, sentiva che tale sostituzione era assolutamente impossibile.

da Anna Karenina

di Lev Tolstoj

Sui miei rifugi distrutti…

Sui miei rifugi distrutti
Sui miei fari crollati
Sui muri del mio tormento
Scrivo il tuo nome.

Paul Éluard

Il tuo sorriso…

Il tuo sorriso d’amore
è stato inghiottito
da filari d’alberi
coperti di miele
e quella terra
gelata ed arida
che come il mio cuore
ancora lo chiede
resta in silenzio
ad attendere
nuove primavere

12/12/2015

Mi abbraccio…

Mi abbraccio ai miei demoni
sperando che la follia
mi metta un timbro sulla fronte
e mi spedisca lontano da qui

Flora Calderón Ruíz

Di me ti resteranno…

Di me ti resteranno
forse
dei vaghi ricordi
ed un lontano senso di colpa
mentre io
stupidamente
ancora aspetto
  di scorgere l’ombra
    della tua assenza

12/12/3015

Superfici fragili…

Superfici fragili
come fogli di vetro
sottili
come il ghiaccio che ricopre
le pozzanghere del mondo

Dalle gole dell’anima
osservo
il mio vagare inconcludente
rasentando il baratro
che non produce suono
ma buio che acceca

09/11/2015

Sei la mia schiavitù…

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d’estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro

Nazim Hikmet

Ho eliminato tutto di te…

Ho eliminato tutto di te
Ho eliminato dalla vista
tutto ciò che era legato a te

Tutto quello
che mi ricordava
la tua presenza
la tua assenza

Non è servito a niente
non serve a niente

É dalla mia testa
è da quel posto
collegato al cuore
che non te ne vuoi andare

É dalla mia testa
è da quel posto
collegato al cuore
che non riesco a toglierti
ed è questo
il mio tormento

20/10/2015

Lo so.

Lo so. So che non incontrerò mai più niente né nessuno che m’ispiri alla passione. Lo sai, mettersi ad amare qualcuno, è un’impresa. Bisogna avere un’energia, una generosità, un accecamento…
C’è perfino un momento, al principio, in cui bisogna saltare un precipizio: se si riflette non lo si fa. Io so che non salterò mai più.

da La nausea
di Jean Paul Sartre

Franz Kafka

«Il sogno è l’ultima notizia che possiedo di te»

Franz Kafka, “Lettere a Milena”