Amore, Che cos’ho imparato sull’amore?…

Amore, Che cos’ho imparato sull’amore? Quello che ho imparato sulla’ amore è che l’amore esiste. O forse, più semplicemente, quello che ho imparato e imparo sull’amore è quello che racconto nei miei film. E cioè che non dimentichiamo mai le persone che abbiamo amato, perché rimangono sempre con noi;qualcosa le lega a noi in modo indissolubile, anche se non ci sono più.
Ho imparato che ci sono amori impossibili, amori incompiuti, amori che potevano essere e non sono stati. Ho imparato che è meglio una scia bruciante, anche se lascia una cicatrice: meglio l’incendio che un cuore d’inverno. Ho imparato, e in questo ha ragione mia madre, che è possibile amare due persone contemporaneamente. A volte succede: ed è inutile resistere, negare, o combattere.
Ho imparato che l’amore non è solo sesso: è molto di più. Ho imparato che l’amore non sa né leggere né scrivere. Che nei sentimenti siamo guidati da leggi misteriose, forse il destino o forse un miraggio, comunque qualcosa di imperscrutabile e inspiegabile. Perché, in fondo non esiste mai un motivo per cui ti innamori. Succede e basta. É un entrare nel mistero: bisogna superare il confine, varcare la soglia. E cercare di rimanerci in questo mistero, il più a lungo possibile.

da Rosso Istanbul

di Ferzan Ozpetek

F. Kafka

Tu mi appartieni, anche se non dovessi vederti mai più.

Cuore corazza…

Cuore Corazza

Perché ti ho e non ti ho
perché ti penso
perché la notte è qui ad occhi aperti
perché la notte passa e dico amore
perché sei qui a riprendere la tua immagine
e tu sei meglio di tutte le tue immagini
perché sei bella dai piedi fino all’anima
perché sei buona dall’anima fino a me
perché dolce ti nascondi nell’orgoglio
piccola e dolce
cuore corazza
perché sei mia
perché non sei mia
perché ti guardo e muoio
e peggio ancora muoio
se non ti guardo amore
se non ti guardo
perché tu esisti sempre ovunque
ma esisti meglio dove io ti voglio
e la tua bocca è sangue
e senti freddo
io devo amarti amore
ti devo amare
anche se la ferita fa male per due
anche se ti cerco e non ti trovo
e anche se
la notte passa e io ti ho
e non ti ho.

di Mario Benedetti

Traduzione: Martha L. Canfield

Solo come un cane …

Solo come un cane
che non fa branco
rubo ancora le coperte
di notte
le rubo alla tua anima
che dorme al mio fianco
le rubo al mio cuore
così svuotato e stanco
le uso per asciugare
le lacrime al risveglio
lacrime che escono
da questi occhi spenti
da questo sorriso amaro

15/08/2013 – Pescara

Quanto ancora?…

Quanto ancora?

Quanto ancora potrò resistere
quanto a lungo potranno durare
ancora
le mie menzogne?

Quanto ancora?
riuscirò ad indossare questa maschera?

Quando potrò finalmente
liberarmi da questo peso?

Quando potrò…
finalmente avvicinarmi a te?

26/03/2012

Abbandonato qui…

Abbandonato qui
tra hotel, autostrade, gente di passaggio
il peso della mia solitudine aumenta
aumenta con la consapevolezza
della tua assenza

28/04/2012 – Manosque

Ti ho sognata…

Ti ho sognata…
come spesso mi capita di fare
specialmente quando mi addormento in maniera normale
invece di svenire ubriaco in un sonno buio

Ti ho sognata…
ma questa volta, il sogno era particolarmente vivido, reale
sentivo i profumi, gli odori, i rumori che ci circondavano
era vero, era tutto maledettamente vero

Ti ho sognata…
e più il sogno prendeva forma
più in me cresceva un’ansia strana
che metteva agitazione
fino a trasformarsi in paura, in angoscia
e piano piano cominciavo a piangere

Ti ho sognata…
ed eri ancora mia
eravamo ancora noi due

Fino a quando mi son svegliato urlando, fradicio di sudore
piangendo ancora lacrime amare di quel sogno
le lacrime amare di un ricordo
che non ha fine, che non ha pace

Ti ho sognata…
mi manchi da morire
mi manchi
che mi vien voglia di morire

Ti ho sognata…

12/04/2012

Non sarà cibo per vermi…

Non sarà cibo per vermi
questo corpo marcescente
ma solo cenere al vento
sarà nulla nell’infinito

Questo corpo,
che ancora si muove
che ancora vive
che ancora respira

con una spina nel petto
con uno squarcio nel cuore

08/04/2012

Volti celati…

Volti celati
dietro finestre sporche

Occhi che guardano strade
alberi piazze
cieli tetti orizzonti

Occhi che piangono
ridono sperano

Speranze disilluse
sogni interrotti
dietro finestre sporche

Vite distrutte
corpi spiaccicati

Pozze di sangue
sul cemento della vita

06/04/2012