L’ultimo suono del tuo addio

L’ultimo suono del tuo addio,
mi disse che non sapevo nulla
e che era giunto
il tempo necessario
di imparare i perché della materia.
Così, tra pietra e pietra
seppi che sommare è unire
e che sottrarre ci lascia
soli e vuoti.
Che i colori riflettono
l’ingenua volontà dell’occhio.
Che i solfeggi e i sol
implorano la fame dell’udito.
Che le strade e la polvere
sono la ragione dei passi.
Che la strada più breve
fra due punti
è il cerchio che li unisce
in un abbraccio sorpreso.
Che due più due
può essere un brano di Vivaldi.
Che i geni amabili
abitano le bottiglie del buon vino.
Con tutto questo già appreso
tornai a disfare l’eco del tuo addio
e al suo posto palpitante a scrivere
La Più Bella Storia d’Amore
ma, come dice l’adagio
non si finisce mai
di imparare e di dubitare.
E così, ancora una volta
tanto facilmente come nasce una rosa
o si morde la coda una stella fugace,
seppi che la mia opera era stata scritta
perché La Più Bella Storia d’Amore
è possibile solo
nella serena e inquietante
calligrafia dei tuoi occhi.

Luis Sepúlveda

La Morte…

Ecco che cos’era la morte: un vuoto immenso, infinito. Come il cielo buio che si estendeva a perdita d’occhio fuori da quella stanza. In che modo avrebbe vissuto la nuova realtà in cui Seiji non c’era più? Aveva cercato di prepararsi, era convinta di essere pronta ad affrontare la sua assenza, ma non aveva capito niente.

[…]

La morte – pensò ancora una volta Tamaki – è un grande vuoto che recide ogni legame. Quelli che restano non possono fare altro che continuare a stringere in mano un filo il cui capo opposto pende pietosamente.

da “IN”

di Natsuo Kirino

Tu mi ridai…

Tu mi ridai l’azzurro dei grandi firmamenti 
Baudelaire

Vorrei darti tutto…

Vorrei darti tutto quello che non hai mai avuto, e neppure così sapresti quanto è meraviglioso amarti.
Frida Kahlo

Temo fino all’angoscia…

Temo fino all’angoscia
nella mia solitudine di uomo,
che tu possa scomparire
come sei apparsa
improvvisamente quella sera.

Salvatore Quasimodo

e quando il giorno…

… e quando il giorno declina

quando il sonno ci prende

nei nostri letti diversi

i nostri sogni ci avvicinano

oggetti nella stessa tasca

e viviamo confusi

nello stesso pazzo sogno

I miei sogni ti assomigliano

Guillame Apollinaire

La tua assenza…

La tua assenza mi sta attorno come la corda al collo, come il mare a chi affoga.

Jorge Luis Borges

Vorrei solo essere lì…

Vorrei solo essere lì dove sei tu.

Vorrei solo fidarmi di te ed amarti e stare con te.

Solo con te, dentro di te,

intorno a te,

in tutti i posti concepibili

ed in quelli inconcepibili.

Mi piacerebbe essere lì

Dove ci sei tu.

 

Frida Kahlo

Ho sceso…

“Ho sceso, dandoti il braccio

almeno un milione di scale

e ora che non ci sei

è il vuoto ad ogni gradino”

Eugenio Montale

Ma tu chi sei…

Ma tu chi sei che avanzando nel buio della notte inciampi nei miei più segreti pensieri?

William Shakespeare