Si incammina a trotto lento.
Il passo in una direzione il desiderio nell’altra
Qui ha vissuto finora
Li sopravviverà
da Il sangue versato
di Âsa Larsson
Si incammina a trotto lento.
Il passo in una direzione il desiderio nell’altra
Qui ha vissuto finora
Li sopravviverà
da Il sangue versato
di Âsa Larsson
Dovrei partire
andare via da qui
in un posto senza ricordi…
ma non esistono
posti così
i ricordi sono dentro di noi
li trasciniamo
li trasportiamo
ce li portiamo stretti al cuore
dovunque
20/05/2011
Il sospiro affannato
la rincorsa folle
verso un nulla
che sembra tutto
20/05/2011
Comme le voyageur qui navigue entre les îles de l’Archipel voit la buée lumineuse se lever vers le soir, et découvre peu à peu la ligne du rivage, je commence à apercevoir le profile de ma mort.
da Memoires d’Hadrien
di Marguerite Yourcenar
Ma perché?, si chiese.
Perché bisogna ricordare? Rotolarcisi dentro e scavare? Cosa ci si guadagna? Chi può garantire che serva a qualcosa? Che non si affoghi semplicemente nel buio?
da Il sangue versato
di Åsa Larsson
Solo nel passato riusciva di tanto in tanto a trovare un po’ di pace. Tra l’uno e l’altro di questi attimi dedicati alla rivisitazione di un’epoca felice, il dolore gli feriva il cuore con una intensità costante. La sorprendeva che un periodo di tempo potesse risultare così distante e così vicino.
da La principessa di ghiaccio
di Camilla Läckberg
Delia era una donna, potevi sentire la sostanza della sua persona profonda, potevi sentire quel rumore come del mare nelle grotte. Una che ti guarda e non ti lascia. Ti viene a salvare nel fondo dove sei impigliato. Ha un coltello in bocca, ti sgancia i pesi, taglia i lacci delle bombole. O muore li sotto con te o tornate in superficie insieme
da Nessuno si salva da solo
di Margaret Mazzantini
Preferirei la morte
a questa vita
è come
se mi avessero strappato le ali
il cuore non è che un buco nero
una profonda voragine
con pareti lacerate
macchiate di sangue
lacrime e ricordi…
e urla e rimpianti
ci cadono dentro
con un tonfo sordo
un vuoto
un vuoto dentro
il vuoto intorno
soffrire di nascosto
fingere mentire
sorridere
quando dentro
vorresti morire
14/05/2011 – Pescara
Un passo
dopo l’ altro
un sorriso
dopo il pianto
avanzo
lentamente
verso la follia
11/05/2011 – Pescara
E avevo capito che l’epicentro dell’esplosione è un cruccio che parte da dentro e da dentro ci caria. Da li partono le crepe, come un vetrosi frantuma e resta in piedi. Non si invecchia giorno dopo giorno, si invecchia di colpo, di un nodo amaro. Una scintilla guasta che ci folgora, ci insudicia… sparge amarezza sul nostro viso.
da Venuto al mondo
di Margaret Mazzantini