Mi abbraccio ai miei demoni
sperando che la follia
mi metta un timbro sulla fronte
e mi spedisca lontano da qui
Flora Calderón Ruíz
Mi abbraccio ai miei demoni
sperando che la follia
mi metta un timbro sulla fronte
e mi spedisca lontano da qui
Flora Calderón Ruíz
Di me ti resteranno
forse
dei vaghi ricordi
ed un lontano senso di colpa
mentre io
stupidamente
ancora aspetto
di scorgere l’ombra
della tua assenza
12/12/3015
Corpi nascosti
dalle nebbie bagnate
di un grigio novembre
mare e cielo
non hanno confini
si fondono
in un orizzonte vuoto
nudo e fragile
solo e abbandonato
aspetto
cercando nel buio
un’altra direzione
26/11/2015
Superfici fragili
come fogli di vetro
sottili
come il ghiaccio che ricopre
le pozzanghere del mondo
Dalle gole dell’anima
osservo
il mio vagare inconcludente
rasentando il baratro
che non produce suono
ma buio che acceca
09/11/2015
Ho sostituito le biglie colorate
con parole che rotolano più lente
ma per amare
te
disegno piste d’arena nello spazio
e piego le dita come labbra
a spingerci su paraboliche altissime
per ritrovarci qui
su questa sabbia stellare
a ridere
e a regalarci la biglia dai colori più belli
Antonio Nazzaro
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d’estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro
Nazim Hikmet
Ho eliminato tutto di te
Ho eliminato dalla vista
tutto ciò che era legato a te
Tutto quello
che mi ricordava
la tua presenza
la tua assenza
Non è servito a niente
non serve a niente
É dalla mia testa
è da quel posto
collegato al cuore
che non te ne vuoi andare
É dalla mia testa
è da quel posto
collegato al cuore
che non riesco a toglierti
ed è questo
il mio tormento
20/10/2015
Lo so. So che non incontrerò mai più niente né nessuno che m’ispiri alla passione. Lo sai, mettersi ad amare qualcuno, è un’impresa. Bisogna avere un’energia, una generosità, un accecamento…
C’è perfino un momento, al principio, in cui bisogna saltare un precipizio: se si riflette non lo si fa. Io so che non salterò mai più.
da La nausea
di Jean Paul Sartre
«Il sogno è l’ultima notizia che possiedo di te»
Franz Kafka, “Lettere a Milena”
Con le stesse mani
con cui mi hai salvato
dall’affogare nel mare
dei miei fantasmi
delle mie angosce
delle mie paure
Con quelle mani
con le quali
mi hai riportato
alla vita alla luce
a sorridere ancora
a riveder le stelle
Con quelle stesse mani
mi hai spinto a fondo
impedendomi
di risalire
08/10/2015